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Colgo l’occasione di questo spazio per porre alcune domande alle tante persone che anche nella mia realtà non rispettano le regole anti Covid. Girando per le strade, entrando in qualche locale, ho notato che il distanziamento sociale e l’uso della mascherina per tanti, avventori e titolari di esercizi, sono aspetti ormai da cestinare. Non rispettare le raccomandazioni, non ridurre i contatti sociali, non restare a casa se si hanno sintomi riconducibili al coronavirus, non mettere la mascherina in luoghi chiusi eccetera, significa non solo fare un danno a sé stessi, ma all’intera comunità. Perché tanti non le rispettano? Non riesco a capire. Mi verrebbe da apostrofarli in modo volgare, ma credo legittimo. Il direttore mi casserebbe le frasi che ho pensato e che avrei voluto scrivere. Mi limito a dire: stolti, desiderate tanto tornare sui terrazzi a cantare Mameli? I principali problemi da affrontare stanno proprio qui: nella responsabilità personale. In fondo si tratta di cambiare le nostre abitudini non so per quanto tempo. Ci siamo sacrificati tanto. Adesso il sacrificio è leggermente inferiore. Però il sacrificio di mantenere quelle tre regole che ci vengono ancora imposte bisogna cercare di farlo. In certe situazioni, ad esempio al mare o con la movida, abbiamo visto che è un po’ difficile. C’è comunque il senso di responsabilità che deve prevalere su tutto. Dobbiamo poi pensare a quello che abbiamo passato.

F. C. (Cagli)

 

 

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