
FOSSOMBRONE Una testimonianza diretta sull’importanza che ha sul territorio l’ospedale di Fossombrone nella lettera del dottor Paolo Lucarelli direttore delle cure intermedie, letta nel consiglio comunale dal sindaco. Si tratta del ringraziamento alla Fondazione Monte di Pietà, al Comitato pro ospedale, all’ANFFAS, al sindaco e al direttore sanitario per la donazione di cinque televisori destinati al reparto. «Sono personalmente sempre più convinto del ruolo insostituibile che svolge l’ospedale di comunità di Fossombrone nel raggiungimento di un obbiettivo prioritario per la salute dei cittadini della provincia di Pesaro: cioè che il paziente sia al posto giusto, al momento giusto e per la giusta durata, target molto difficile da ottenere. Testimoniano ciò gli oltre 400 ricoveri del 2019, volti a concludere una breve degenza per malattia acuta iniziata negli ospedali vicini di Pesaro-Fano, Senigallia, Urbino e Pergola oppure secondari a richiesta, ancora purtroppo molto contenuta, di inserimento diretto del medico curante per le più svariate motivazioni, anche psicosociali come sempre avvenuto nel corso degli ultimi decenni». Il dottor Lucarelli aggiunge che «il prolungato soggiorno in ospedale di comunità richiesto oramai per ogni paziente anziano fragile con morbidità rende necessario un ambiente confortevole, la creazione di un benessere locale, termico, culturale oltre che sanitario; in tal senso rientra come evento di sicuro aiuto con effetto favorevole sia sulla durata imprevedibile della convalescenza che sulla partecipazione e sullo stimolo al dialogo, la recente donazione, che consente di affrontare la lungodegenza con pazienza al fine di ottenere la guarigione migliore possibile ed il reinserimento sociale incentivando allo stesso tempo la presenza di familiari ed amici ed il dialogo fra tutti gli operatori sanitari e volontari». Ne consegue che «il sottoscritto, da anni favorevole all’inevitabile cambiamento della funzione ospedaliera e da sempre convinto che la struttura di Fossombrone sia indispensabile in tal senso in quanto baricentrica nella nostra provincia e l’unica nell’entroterra servita da ottime infrastrutture, ringrazia ali attori di tale donazione e si permette di stimolare le autorità locali della ASUIR e dell’AV1 Fano ad incentivare la collaborazione fra ospedale e territorio». Un documento di importanza fondamentale che pone una sorta di pietra angolare perché si completi la migliore funzione organizzativa in attesa dei lavori per endoscopia, hospice, attivazione del day surgery e dei venti posti letto di lungodegenza.






















