FOSSOMBRONE «Non corrisponde assolutamente al vero che il Piano sanitario regionale, e ancor meno l’emendamento firmato dal sottoscritto e dal collega Federico Talé apra per l’ospedale di comunità di Fossombrone la via al privato. E’ pura invenzione». Il consigliere regionale Gino Traversini sottolinea piuttosto che per Fossombrone i punti fondamentali di riferimento sono «l’attivazione di venti posti letto di lungodegenza con Marche Nord; del punto di primo intervento H24 per le urgenze medio piccole, vale a dire codici bianchi e verdi, con la presenza di un medico che va ad aggiungersi a quelli del 118, al fine di non intasare il pronto soccorso di Urbino altrimenti impossibilitato a far fronte a tutte le richieste del territorio e il potenziamento, con il raddoppio dei posti letto all’hospice, i cui lavori inizieranno a breve. Resta sottinteso che un ruolo importante deve essere svolto dalla diagnostica». Una presa di posizione per fare chiarezza e non per polemizzare con nessuno. «E’ inutile che si vogliano sostenere tesi che non corrispondono alla realtà. Il nostro impegno si è profuso al massimo. Credo sia anche il caso di specificare, anche se non ce ne sarebbe bisogno, che per Fossombrone non esistono le deroghe previste per le aree disagiate di montagna. Ma bisogna anche prendere atto che un presidio sanitario, così come si va conformando sia in grado di rispondere a pieno ai bisogni del territorio di competenza». Chi torce il naso sul Punto di primo intervento per codici lievi «deve pur rendersi conto che i codici rossi devono essere trattati nel pronto soccorso che peraltro sarà in grado di rispondere sempre meglio alle emergenze gravi se quelle lievi vengono trattate nel punto di primo intervento. Il miglioramento delle prestazioni viene di conseguenza. Era ormai scontato che non fosse più possibile andare avanti con le situazioni sempre più complesse che si erano verificate sul territorio. Quanto poi alle emergenze gravissime siamo tutti d’accordo nel riconoscere l’efficienza del servizio prestato dall’eliambulanza». In particolare per i venti posti letto di lungodegenza «il provvedimento è compito della giunta. Lo stesso presidente Ceriscioli ha preso impegni in merito. Sono d’accordo con chi sostiene a spada tratta che si debba provvedere urgentemente prima della fine del mandato regionale. La mozione unanime votata nel consiglio comunale in materiale ha una sua valenza e non è certo nato a caso». Fossombrone attende novità in tempi brevi. La storia dei venti posti letto di lungodegenza, essenziali a tutti gli effetti, è lunga e tribolata da lunga data.




















