TERRE ROVERESCHE «Perché il recupero di ambienti naturali prosegua servono impegno, buona volontà e sostegno economico, non certo le polemiche di chi non si rimbocca le maniche invece di parlare a vuoto» commenta Luciano Branchini che sottoscrive l’appello a sostegno dei volontari di Sì Fuoristrada, che hanno ottenuto risultati importanti. «Come associazione abbiamo in gestione due aree del Comune di Terre Roveresche: il lago delle rose e l’ex discarica di Rialdone. Fino a sei anni fa erano praticamente abbandonate, un covo di serpi, un brulicare di rovi e di piante infestanti. Ci preoccupammo di chiederle in gestione per ripulirle, poterle utilizzare e ridarle al pubblico». I risultati sono sotto gli occhi di tutti. «Oggi il recupero è diventato realtà. Ci sono strade percorribili, fatta eccezione per due tratti di cento metri all’ex lago, dove abbiamo già messo in preventivo di ripararle una volta per tutte rifacendo gli scoli e avvisando i contadini di fare i fossi di contenimento correttamente senza scaricare direttamente sulla strada. Durante l’estate la strada viene rifatta e ripulita. Oggi convive tutto serenamente. La nostra associazione ospita amici da tutta Italia e gli spazi recuperati sono aperti a tutti». I volontari di Sì Fuoristrada organizzano eventi «per reperire fondi. Cosa importante è che i recuperi ambientali siano stati fatti nel pieno rispetto delle regole come ci è stato riconosciuto dai carabinieri ambientali». Un appello che non cadrà nel vuoto.






















