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Alzi la mano chi si ricorda del Pioniere, settimanale a fumetti che iniziò le pubblicazioni nel 1950. Ne saranno esposte 24 tavole sulla Resistenza, nella libreria Mondadori in corso Matteotti a Fano, da lunedì prossimo a sabato 29 febbraio. La mostra rientra fra le iniziative per ricordare il centenario dalla nascita di Gianni Rodari, grande pedagogista che fondò e diresse Pioniere. Il settimanale era edito dall’Associazione Pionieri d’Italia (Api), che si rivolgeva a bambini e giovanissimi dagli 8 ai 13 anni ed ebbe fino a 180.000 iscritti. «L’associazione – spiega Paolo Pagnoni, presidente della sezione Antinori – svolse un’intensa opera di educazione civica e diffusione di alti ideali come pace, libertà, solidarietà, giustizia sociale. Operò inoltre per far conoscere la Resistenza, i suoi valori, il sacrificio e l’eroismo di tanti». Era una stagione di aspri conflitti ideali, come ricorda Pagnoni: «La Chiesa cattolica osteggiava l’Api, i suoi aderenti furono scomunicati e resi oggetto di una massiccia campagna diffamatoria e denigratoria». Nei cortili delle parrocchie si bruciavano copie del Pioniere e i libri di Rodari. L’associazione fu sciolta nel 1960 e Pioniere divenne prima un inserto dell’Unità, poi un supplemento di Noi Donne e infine una pagina dello stesso settimanale fino al 1970. Sabato 29 febbraio, dalle 17.30 nella libreria Mondadori, è previsto un incontro pubblico di approfondimento sul progetto educativo dell’Api, cui parteciperanno studiosi, docenti di storia contemporanea e l’Archivio centrale delle donne italiane. Tra i relatori Carlo Zaia, del comitato Crap, che ha dedicato tanto tempo alla ricerca e al recupero delle pubblicazioni di Pioniere. La mostra ha il patrocinio dell’Anpi provinciale, può essere visitata negli orari 9.30-12.30 e 16-19.

 

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