FOSSOMBRONE Il Caffè del Corso a Fossombrone ha chiuso. E’ stato messo in vendita. Rammarico e preoccupazione per l’annuncio dello chef Davide Renzi che si è trasferito a Cagli. «Si chiude un percorso emozionante, pieno di grandi risultati. Ringrazio ogni singolo cliente che ha contribuito a rendere il nostro lavoro una grande soddisfazione. Ringrazio ognuno dei miei dipendenti che ormai considero parte della mia famiglia. Ho tentato in tutti questi anni di valorizzare non solo la mia attività, ma tutto il centro storico di Fossombrone, nonché mia città natale, a cui sono sempre stato legato. Ho promosso manifestazioni, serate a tema, musica dal vivo, finanziato ogni singolo evento che potesse far vivere la bella Fossombrone. Ma in questi ultimi anni i troppi no da parte dell’amministrazione comunale di Fossombrone mi hanno portato ad intraprendere nuove opportunità lavorative, impossibilitato a svolgere al meglio la mia attività: il Corso chiuso, l’ausiliare del traffico, le infinite multe, l’installazione della sbarra alla fine di corso Garibaldi, la scarsa valorizzazione del Corso stesso, il mercato mai riportato in piazza, il costo alle stelle per occupare il suolo pubblico, lo scarso impegno nel valorizzare veramente una splendida città come Fossombrone. Scrivo queste parole con profondo rammarico sperando che possano servire a migliorare la situazione attuale». Hanno chiuso i battenti bar, ristorante e pizzeria emblema di qualità, cortesia e ospitalità nella piazzetta antistante il municipio. Un punto d’incontro e di animazione in grado di richiamare avventori e turisti. Nel sintetizzare decine e decine di commenti aleggia una grande tristezza perché a Fossombrone ci si trova di fronte all’ennesima dimostrazione di un centro storico e di una cittadina che sempre più stanno morendo senza che siano stati presi provvedimenti, promosse idee, incentivate iniziative all’altezza della situazione. Un corso suggestivo, unico nella sua architettura ma sempre più fantasma.
























