
“Allora dicemmo – tiene a precisare la ex vicesindaco di Montemaggiore al Metauro Alessandra Khadem – che la costruzione della nuova palestra in un luogo dove vi era già il campo da calcio, tennis e calcetto, avrebbe fatto divenire quel centro sportivo un’eccellenza. Ora con l’inaugurazione del nuovo fabbricato ne abbiamo certezza”. Così la Khadem torna sulla questione palestra di Villanova a Colli al Meaturo. Ma le dicerie furono tante ! “Certo, e vennero raccolte anche delle firme per fermare l’opera. Esponenti della minoranza e non, usarono mezzi anche poco ortodossi pur di intaccare la realizzazione di un’opera utile e necessaria per la comunità. Si ricorda infatti che dal 2012, a causa del crollo della palestra comunale, il paese non aveva più un luogo adibito allo sport”. I presunti motivi adottati dai contestatori erano i pochi parcheggi e l’accorciamento del campo di calcio! “L’accorciamento del campo sportivo è minimo ed irrilevante, ma volendo si potrebbe recuperare a lato monte. Il problema parcheggi era inesistente, perché anche la ex Giunta Alesi aveva preso contatti e ipotizzato il progetto con la proprietà del terreno dove l’attuale amministrazione ha ricavato quei 60 posti auto. Mentre avremmo applaudito l’attuale Amministrazione, se fosse riuscita a trovare l’accordo per l’acquisto del terreno adiacente al centro sportivo. Cosa che non è avvenuta”.
Allora ingiustificate queste lamentele? “A mio modesto parere, si. Va precisato che l’amministrazione Alesi ha dovuto operare con quasi tutte le minoranze contrarie su tutto a prescindere. Dopo l’avversità sulla palestra, anche nel periodo di preparazione alla fusione, mentre nelle altre municipalità l’intero consiglio comunale collaborò per un unico intento, da noi è prevalsa in alcune minoranze comunali una cieca opposizione politica a prescindere su tutto. Il frutto di questi ambigui comportamenti hanno portato al paese diatribe ancora non del tutto sanate. Ora comunque considerati i copiosi trasferimenti statali al Comune di Colli al Metauro proprio in virtù della fusione e la possibilità di cui questo Comune potrebbe disporre, spontaneo vien da chiedersi che forse non tutto era sbagliato e pertanto sarebbe opportuno a molti rifarsi un sincero esame di coscienza”.






















