iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno
carne

Il Comitato referendario ha ricevuto un’ampia ed accurata relazione dal Comitato dei Garanti per il referendum comunale che aveva proposto con il quesito “Vuoi che il Comune di Fano costruisca un digestore anaerobico nelle frazioni di Bellocchi e Falcineto?”. Con decisione assunta all’unanimità, la commissione dichiara, in riferimento alla materia cui inserisce la richiesta referendaria, inammissibile il seguente quesito: “Vuoi che il Comune di Fano costruisca un digestore anaerobico nelle frazioni di Bellocchi o Falcineto di Fano?”.

Per quanto riguarda le motivazioni di tale determinazione, la commissione rinvia all’attività istruttoria effettuata ed in particolare alla relazione del’ing. Sbriscia, alle precisazioni tecnico-giuridiche dei componenti della commissione, riportate nel verbale, con cui sono stati forniti tutti i chiarimenti in merito ai punti normativi ed è stata data evidenza dell’assenza di competenza esclusiva da parte del Comune in materia.

Prendiamo atto e ringraziamo i componenti della commissione per il lavoro svolto in maniera accurata e puntuale, ma proprio le motivazioni e la relazione tecnica del funzionario regionale e degli illustri componenti della commissione ci forniscono una lettura tecnico giuridica che possiamo elencare come segue:

scarpe firmate
  1. Il sindaco Massimo Seri che ha dichiarato prima che non voleva il digestore anaerobico a Bellocchi e Falcineto e dopo le elezioni ha invece virato facendo approvare una mozione della sua maggioranza per realizzare il digestore anaerobico a Bellocchi o Falcineto, in realtà non ha competenza esclusiva sulla scelta del sito e quindi da solo non può localizzare nulla;
  2. La Provincia con la delibera 02/2018 ha approvato le zone dove non è possibile realizzare impianti come quello del digestore anaerobico. Nelle zone indicate da Aset e dalla mozione del Consiglio comunale, il sito di Bellocchi e quello di Falcineto, risultano avere la tutela idrica, la tutela ambientale e naturale, la tutela dei beni culturali e paesaggistici;
  3. L’ATA 1 non ha il piano dei rifiuti approvato, ma solo il piano preliminare del 2017 con una valutazione negativa della Regione Marche, al momento non ci sono gli strumenti giuridici per realizzare nuovi impianti dei rifiuti da parte degli enti pubblici, e la Regione nelle proprie norme non ha indicato come vincolante l’autosufficienza della gestione della FORSU;
  4. L’ATA 1 può programmare in base alla legge regionale la gestione della FORSU per il fabbisogno del proprio territorio al momento 40.000 TON e non è autorizzata  per impianti che sia nella relazione Nomisma sia nella mozione approvato del Consiglio comunale vengono ipotizzati da 60/70.000 TON di FORSU (organico e sfalci verde);
  5. Nel piano preliminare dell’ATA1 è previsto un impianto di digestore anaerobico a Fano – zona Monteschiatello di fianco alla discarica esistente di 15.000 TON di FORSU, come da allegato n. 6, piano preliminare approvato anche con la  firma del sindaco Seri;

Alla luce di questi indicazioni chiediamo che al sindaco Massimo Seri di fermarsi e di iniziare un percorso partecipato che coinvolga territori  e cittadini per la gestione consapevole dei ciclo dei rifiuti. Per il momento ci fermiamo qui, perché riteniamo che il problema coronaVirus sia prioritario, non appena terminerà questo brutto momento per il nostro territorio, torneremo con gli incontri pubblici informativi e con le nostre giuste rivendicazioni in attesa di una risposta ufficiale del Sindaco di Fano su tutta la vicenda.

IL COMITATO REFERENDARIO

moda donna
irish pub cantiano
arredamento interno
scarpe moda