Appuntamento sulle reti sociali. C’è un’impetuosa vita di relazioni inedite e originali, anche a Fano in questi giorni di emergenza sanitaria, cui si può partecipare senza mettere un piede fuori dal portone di casa. Video party, flash mob a distanza e video letture: si sta lontani gli uni dagli altri, ma si continua a tenersi in contatto (virtuale) e a farsi compagnia nell’attuale condizione di semi-isolamento. Venerdì scorso i componenti della Borghetti Bugaron Band, storico gruppo fanese, erano affacciati a balconi e finestre delle rispettive case per prendere parte al flash mob sonoro. Chi ne aveva voglia, poteva rallegrare con la sua musica il rione, il quartiere o il paese. «Ero al terrazzo – racconta Nicola Gaggi, il cantante della Borghetti Bugaron Band – suonavo la chitarra e intanto sentivo Elisa Goffi, corista del gruppo, che poco lontano mi faceva il coro: abita a Stacciola di San Costanzo come me. Farsi due risate aiuta ad andare avanti». Il brano prescelto era Navigan, come in fanese si dice navighiamo. Una canzone sull’amicizia, che i singoli componenti della Borghetti hanno interpretato ognuno per proprio conto, pur seguendo una base registrata comune. Il video che mette tutto insieme dovrebbe essere pronto a breve. Altri segnali di resistenza alla solitudine da semi-isolamento? Le tante adesioni fanesi ad Andrà tutto bene, un’iniziativa che invita genitori e figli a disegnare un arcobaleno su un cartellone o su un lenzuolo, per poi esporlo all’esterno dell’abitazione. Un gesto che aveva già accomunato tante famiglie italiane, intenzionate a lanciare un messaggio di fiducia e di speranza, e che a Fano ha attirato l’attenzione sia di insegnanti sia di genitori. Risulta infatti che sulle facciate delle case o nei giardini privati siano comparsi numerosi cartelloni e lenzuoli con la scritta incoraggiante. Si usano poi le reti sociali per consigli e istruzioni utili: Elisa Bilancioni (Fano la città dei bambini e delle bambine) ha postato un sintetico manuale video su come costruire mascherine protettive riutilizzando le vecchie stoffe della nonna. L’associazione Millevoci ha recuperato i video di corsi per stranieri, postandoli sulla propria pagina Facebook, adesso che l’emergenza sanitaria ha sospeso anche l’attività didattica a titolo volontario. Le insegnanti di nido e scuole dell’infanzia, insieme con l’ufficio coordinamento dei servizi educativi, utilizzano le video-letture di favole per tenere i contatti con i bambini e i loro genitori. La libreria Rusconi di Fano posta sui suoi profili Facebook e Instagram Le favole al telefono di Gianni Rodari. «Ogni sera alle 21 le regaliamo ai grandi e ai piccini», afferma Marta Guido, libraia. Sono solo alcuni esempi di ciò che qualcuno ha definito atti di resistenza per la comunità.






















