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Anche il  degretario della Nuova Fano, Stefano Pollegioni, dopo il segretario provinciale del Siulp della Polizia di Stato Marco Lanzi  chiede a grande voce che si faccia presto a fare i tamponi alle Forze dell’Ordine e allarga la richiesta anche per altre categorie. “Un momento difficile – dichiara Pollegioni – dove le nostre Forze di Polizia, compresa la Polizia Locale, sono chiamate a controllare per far rispettare le attuali ordinanze restrittive emanate del Governo e dalla Regione per contenere l’epidemia del Covid 19. Sappiamo benissimo che questi nostri angeli custodi così come gli operatori sanitari sono impegnati ora in prima linea e seppur facendo il loro lavoro con passione, sono comunque esposti a rischi notevoli trovandosi anch’essi a contatto continuo con le persone. Questi operatori di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza e Polizia Locale) ogni fine turno tornano nelle loro dimore dove vivono con le loro famiglie che non sono esenti dal rischio di contrarre il virus. Sappiamo che in provincia qualcuno di essi, come ad esempio a Pesaro, sono stati colpiti da questo terribile virus e altri sono attualmente in quarantena famiglie comprese. A Fano al momento non risultano contagi tra le Forze dell’Ordine ragion di più per fare il tampone e così prevenire. Se si fermano anche le nostre Forze dell’Ordine siamo davvero al disastro più completo quindi è bene fare il possibile per non correre questo rischio. Inoltre mi permetto di suggerire, al presidente della Regione, di allargare il fronte dei tamponi, già previsto per gli operatori sanitari, anche per gli operatori sanitari e OSS impegnati nelle case di riposo perché anch’essi stanno combattendo questa emergenza. Da non dimenticare i volontari della Protezione Civile che stanno facendo un lavoro lodevole che li porta però ad un continuo contatto con le persone che hanno bisogno del loro intervento. Mi giunge notizia che stanno arrivando nella nostra regione circa un milione di tamponi. Spero che siano arrivati perché abbiamo ormai assistito più volte a ritardi assurdi. Mi appello al presidente della Regione Ceriscioli perché si attivi e faccia presto. Inoltre mi faccio portavoce di molti operatori sanitari che mi hanno manifestato telefonicamente  la loro grande preoccupazione perché stanno scarseggiando i dispositivi di protezione individuale, è grave e  inaccettabile! Le istituzioni in questo particolare momento hanno il dovere di essere vicino a questi nostri angeli  e quindi si attivino perché si risolva il problema nell’immediato perché non c’è tempo”.

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