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Oltre 270.000 euro sono stati assegnati in buoni spesa ai nuclei familiari fanesi in difficoltà economiche a causa dell’emergenza sanitaria. Al Comune di Fano restano dunque circa 52.000 euro (dei 323.000 finanziati dalla protezione civile nazionale), che saranno erogati a loro volta già a partire dai prossimi giorni. Stamane il sindaco Massimo Seri e l’assessore Dimitri Tinti hanno infatti anticipato che nel pomeriggio sarà convocata una riunione di giunta per mettere a fuoco alcune questioni. Appare probabile che già a partire da martedì prossimo possa essere riaperta la raccolta delle domande e sembra ormai certo che sarà escluso dal secondo giro chi ha già ricevuto o sta ora ricevendo i buoni spesa. C’è da recuperare una piccola quota di ritardatari, inoltre potrebbe essere estesa la platea dei beneficiari. «Fermi restando i criteri utilizzati finora – ha proseguito l’assessore Tinti – si potrebbero aggiungere i nuclei familiari in affitto o che ricevano sostegni pubblici di importo limitato». Ieri alle 13 lo stop alla prima tornata di richieste: ne sono state inoltrate 1.160 in tutti i nove Comuni dell’ambito sociale, 932 soltanto da Fano. Al dato registrato nella città della Fortuna bisogna poi aggiungere i casi che non prevedevano la domanda di accesso, selezionati in automatico dai Servizi sociali (54), dai Servizi educativi (176) e in base alle segnalazioni della Caritas diocesana (52). Solo per Fano, quindi, il totale è di 1.148 istanze ed è pari a circa 270.000 euro l’ammontare dei buoni spesa assegnati. «Fino alle 9 di stamane ne avevamo distribuiti 630, prevediamo di completare il lavoro entro oggi o al più tardi domani», afferma Tinti, aggiungendo insieme con il sindaco Seri un «sentito ringraziamento alle associazioni del volontariato che si stanno impegnando a recapitare i voucher a casa dei beneficiari». Sui 270.000 euro di buoni spesa già erogati o sul punto di essere erogati, 198.500 euro sono per chi ha inoltrato le domande (66 non sono state accettate per problemi di cumulo, soprattutto con il reddito di cittadinanza), mentre il resto riguarda i nuclei selezionati da Servizi sociali, Servizi educativi e Caritas. L’amministrazione comunale ha inoltre specificato che aggiungerà 6.500 euro di donazioni, ricevute in questi giorni dal privato sociale, alla rimanenza di 52.000 euro per l’emergenza alimentare.

Nella foto grande: il personale dei Servizi sociali prepara i buoni spesa da distribuire

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