Sono giudicati soddisfacenti i dati dei controlli durante il temuto fine settimana delle gite al mare e in campagna. «I cittadini della provincia – ha detto il prefetto Vittorio Lapolla – hanno dimostrato grande senso di responsabilità, come testimonia il numero contenuto di violazioni». Oltre 4.000 persone sono state controllate nelle tre giornate tra la Vigilia di Pasqua e la Pasquetta, 232 hanno trasgredito le disposizioni anti contagio e di conseguenza sono state sanzionate. Le forze dell’ordine hanno inoltre sporto tre denunce per reati estranei alle misure sull’emergenza sanitaria. Questa è la sintesi della vasta operazione coordinata dalla Prefettura di Pesaro e Urbino, iniziata sabato scorso: 1.619 controlli, 50 persone sanzionate; 1221 e 102 a Pasqua; 1.258 e 80 il Lunedì dell’Angelo. Effettuate inoltre 970 verifiche sulle attività commerciali, una è stata sanzionata durante la domenica di Pasqua. «Grande apprezzamento – sottolinea il prefetto Lapolla – va rivolto alle donne e agli uomini delle Forze di Polizia, dei militari delle Forze Armate e delle Polizie locali, che hanno assicurato un efficace controllo del territorio, aiutati dalla collaborazione dei cittadini». Ritenuti inoltre importanti i continui appelli («Restate a casa») rivolti ai cittadini dai sindaci della provincia e dalle altre istituzioni. Menzione particolare per gli operatori della sanità e degli altri servizi pubblici essenziali, per i volontari e per le volontarie che hanno fornito tutto il loro impegno in giorni di festa. Quanto alle comunicazioni delle imprese intenzionate a riprendere l’attività, la Prefettura afferma di averne ricevute 888 fino allo scorso fine settimana: esito positivo per 653, per 5 è stata disposta la sospensione e per altre 34 il prosieguo della produzione è stato limitato alle filiere essenziali. Per ulteriori 43 comunicazioni sono in corso approfondimenti specifici, mentre altre 153 sono tuttora in fase istruttoria.





















