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FOSSOMBRONE La strage impietosa degli anziani vittime del Covid non si ferma nemmeno nella residenza protetta Castellani di Fossombrone. All’ospedale di Urbino dove era stata ricoverata da pochi giorni è morta all’età di 84 anni compiuti a novembre scorso, la signora Fiorenza Renzi mamma del sindaco Gabriele Bonci che ha postato «ebbene sì, maledetto Covid 19, sei riuscito a portarti via anche mamma. Nello stesso giorno, il 15/04, in cui se ne era andato anche babbo nel 2003, grazie e complimenti! Come stai portando via tante, troppe persone nel mondo, in Italia, a Fossombrone. Specialmente gli anziani non li sopporti proprio eh? Chissà che male ti hanno fatto… Mi piace ricordarti cosi: sigarettina insieme dopo il caffè alla casa di riposo, alla faccia del virus». Antonietta Spadoni responsabile della cooperativa di gestione riferisce che «il numero delle persone decedute positive al Covid sale a cinque. Attualmente ne abbiamo tre ricoverate ad Urbino, 10 positive sono curate in struttura, per alcune di loro sta partendo la richiesta per il tampone negativo perché non hanno più sintomi da diversi giorni». Sono 32 gli ospiti rimasti alcuni dei quali alle prese con accertamenti o ricoveri. «Abbiamo affrontato una situazione indescrivibile. Anche due OSS sono risultate positive e per fortuna si sono guarite. Dodici gli operatori che si sono assentati dal lavoro per malattia o altro. Li abbiamo rimpiazzati con otto assunzioni ulteriori». La rassicurazione è che «gli ospiti sono stati curati dal primo sintomo, abbiamo affrontato tante difficoltà per reperire a fatica tute e mascherine con spesi ingenti. In diverse occasioni abbiamo chiesto l’intervento del 118, ma ricoveri si sono ottenuti grazie all’intervento del medico dei pazienti stessi; la gestione dei tamponi ha dovuto fare i conti con tempi lunghi e con grande lentezza. Lo scoramento è forte sebbene tutti sappiamo bene di aver fatto al meglio il nostro dovere. E pensare che da luglio a dicembre dell’anno scorso in questa residenza protetta non si era verificato un solo decesso. Mentre sono una cinquantina le persone che attendono di entrare. Non siamo riusciti a capire cosa si successo e quale possa essere stato il fattore scatenante di questo triste fenomeno». Una realtà compromessa come in tante altre situazioni analoghi. Anziani finiti nel mirino di un mostro invincibile ma anche di un sistema sanitario che negli ultimi anni ha subito tagli indiscriminati e senza logica.

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