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Ormai è un dato acclarato. I numeri del Gores per le Marche (ma anche a livello nazionale) sintetizzano un costante (anche se prevedibilmente lento) miglioramento dell’emergenza sanitaria. Solo (si fa per dire) il dato dei decessi è sempre allarmante (sebbene in lieve calo). Ma sappiamo, come insistono gli esperti… “Che questo sarà l’ultimo indicatore a diminuire perché il tempo che intercorre tra contagio e decesso è più lungo rispetto a quello tra contagio e accertamento, notifica, dell’avvenuto contagio”. Guardiamo al lato meno funesto. I dati Gores del 21 aprile riferiti al 20 dicono che nelle Marche continuano a calare i ricoverati nelle terapie intensive (78 contro 80 del 19 aprile; erano 86 il 18 aprile e 88 il 17 aprile). Cala anche il numero complessivo dei ricoverati (862 contro 872 del giorno precedente, -10). Il totale dei dimessi/guariti sale a 1.825 (+33). In isolamento domiciliare sono 2.356. I deceduti sono 834.

Provincia Pesaro Urbino resta la provincia con il maggior numero di casi positivi, 2.347 (+14), seguono Ancona con 1.760(+23), Macerata con 932 (+10), Fermo con 395 (+4), Ascoli Piceno con 271 (0). 172 sono i casi da fuori regione.

Altri dati – I ricoverati in terapia intensiva sono, come dicevamo, 78 di cui 10 ricoverati a Pesaro, 3 a Urbino, 22 ad Ancona, 3 a Senigallia, 5 a Fermo, 9 a Civitanova, 6 a Jesi, 8 a Camerino, 8 a San Benedetto, 4 INRCA Ancona. Nessun ricovero a Macerata. 

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Tra terapia non intensiva e semi intensiva sono 553 (un calo di 7 unità) di cui i primi sono 372 e ne abbiamo 39 a Pesaro e 8 a Urbino. I secondi sono 181 (di cui 77 a Pesaro e 5 a Urbino). I ricoverati in degenze post critiche sono 231 (tra gli altri 26 a Fossombrone). 

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