FOSSOMBRONE In questo lungo periodo di emergenza sanitaria l’AVIS di Fossombrone ha rafforzato il suo impegno nei confronti delle persone più deboli e in difficoltà. Negli ultimi due mesi caratterizzati dall’emergenza sanitaria i soci AVIS, sia pur con qualche preoccupazione in più, ma confortati da quel senso di altruismo che sempre li caratterizza in ogni situazione, hanno effettuato n. 139 donazioni di sangue e plasma. “Io esco solo per donare” non è stato solo uno dei tanti slogan di questi tempi ma la spinta in più per tutti i donatori a recarsi al punto prelievi dell’ospedale per non far mancare il proprio apporto indispensabile in un momento cosi difficile e delicato soprattutto quando le incertezze e i timori di contagio crescevano nel paese e la carenza di sangue aveva ormai raggiunto livelli non sopportabili. Grazie alla collaborazione della struttura sanitaria è stato creato un percorso con accesso esterno al punto prelievi dell’ospedale mettendo scrupolosamente in atto tutte quelle misure necessarie e dovute a tutelare i donatori. Ma il grande Cuore dell’Avis non si è fermato alle donazioni di sangue. Sempre al fine di concorrere all’emergenza del momento con lo spirito di alleviare le sofferenze dei piu deboli e delle persone in difficoltà: – Avis ha risposto con slancio intervenendo con un contributo, cosi come altre associazioni e privati cittadini, all’appello per una raccolta fondi in favore della residenza Protetta Castellani di Fossombrone in grave difficoltà sanitaria e di sicurezza per gli anziani ospiti. – Avis ha Inoltre avviato con un intervento più consistente il supporto ad alcune famiglie particolarmente bisognose, in collaborazione con altra realtà locale per il pagamento di bollette per utenze. La presidente dell’Avis Vilma Cavanna ringrazia tutti i donatori che hanno donato in questo periodo ed invita tutti i soci a continuare a donare con continuità anche nei prossimi mesi in cui la ripresa delle attività sanitarie ordinarie provocherà una maggior richiesta di sangue e suoi derivati.






















