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Centro storico senza automobili, libero dal traffico per dare modo a ristoranti, bar, pizzerie e altri esercizi di recuperare all’esterno gli spazi interni che saranno compressi dalle precauzioni anti contagio. Fano si prepara alla Fase 2, quella del cauto ritorno alla normalità, e il sindaco Massimo Seri prova a immaginare come possa essere: «Servono scelte d’impatto, solo così possiamo trasformare la crisi in opportunità». L’ha detto oggi dopo uno scambio di vedute con alcuni settori della società civile a Fano. Se questa sua suggestione dovesse prendere piede, nulla vieterebbe di considerare nella stessa prospettiva anche le zone mare. L’esempio ritenuto «più eclatante è Vilnius, la capitale della Lituania, che si sta attrezzando per diventare Open-air Cafè, ovvero un bar a cielo aperto». Prosegue il sindaco Seri: «Siamo alle prese con una situazione senza precedenti, per fronteggiarla e favorire la ripartenza occorrono scelte d’impatto, come del resto sta già avvenendo in diverse capitali europee. Si potrebbe pedonalizzare il centro storico, per dare la possibilità agli operatori commerciali di sopperire almeno in parte alla questione del distanziamento sociale. Allo stato attuale, crea non pochi problemi agli esercenti». Un informale sondaggio iniziale è già iniziato e, assicura il primo cittadino di Fano, le prime valutazioni sono incoraggianti: «Qualche giorno fa ho anticipato la cosa ad alcune rappresentanze del mondo dello spettacolo, che sono rimaste entusiaste. Lo stesso farò a inizio della prossima settimana, coinvolgendo gli operatori commerciali, poi insieme si valuteranno pro e contro di un’idea che diversi Stati europei stanno già attuando». Un primo passo, intanto, è stato compiuto. È l’impegno assunto dal consiglio comunale di concedere ulteriore suolo pubblico alle attività che ne facciano richiesta, senza aumentare la Tosap. «Solo attraverso caparbietà e lungimiranza – aggiunge il sindaco Seri – si possono trasformare le crisi in opportunità. Fano ha la fortuna di avere un centro bello, curato e ricco di storia, da cui possiamo ripartire per lasciarci alle spalle quanto prima questa situazione». L’assenza di traffico permetterebbe dunque di valorizzare ancor meglio le attrattive del centro storico e di renderlo ancor più sicuro per tutti, in particolare per ciclisti e pedoni, persone anziane, bambini e bambine. E a proposito di Fase 2, ecco un ulteriore appello rivolto dal sindaco Seri ai cittadini fanesi, «che in questi mesi hanno dimostrato grande senso civico. Da lunedì 4 maggio le maglie del lockdown inizieranno gradualmente ad allargarsi, ma non significa che siamo fuori dall’emergenza. Usciamo soltanto per le necessità indispensabili e non abbassiamo la guardia, solo così potremmo continuare a vedere i frutti dei sacrifici fatti in questo periodo».

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