Controlli del 2 Giugno, il bilancio è positivo. Lo afferma la Prefettura di Pesaro e Urbino sulla base delle verifiche effettuate durante lo scorso fine settimana e il seguente ponte festivo. Gli accertamenti anti Covid nella nostra provincia hanno riguardato 2.239 persone: contestate 41 violazioni. Nelle stesse giornate sono stati controllati 606 esercizi commerciali: nessun illecito rilevato. Il dispositivo organizzato dal comitato prefettizio per l’ordine e la sicurezza pubblica ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza, Forze Armate, capitaneria di porto, polizia stradale, polizie locali e polizia provinciale. Sommando i controlli del 2 giugno e del weekend precedente all’attività svolta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, le verifiche sugli spostamenti sono state in totale 81.974 (1.985 contestazioni), mentre per gli esercizi commerciali hanno raggiunto quota 32.774. Il prefetto Vittorio Lapolla ritiene che le forze dell’ordine siano state agevolate nei loro compiti dalla «adozione di ordinanze da parte dei Comuni costieri, che hanno imposto l’uso delle mascherine nelle aree interessate dal fenomeno della movida». «Preziosa è stata inoltre la collaborazione degli esercizi commerciali», prosegue il prefetto Lapolla, affermando che «nella stragrande maggioranza» i gestori si sono impegnati nella «scrupolosa osservanza delle regole e delle prescrizioni anti-Covid-19». Hanno inoltre «provveduto a segnalare il formarsi degli assembramenti». «Il senso di responsabilità dei cittadini – conclude il prefetto Lapolla – è il primo strumento di prevenzione che abbiamo; attraverso la sua costante e concreta applicazione è possibile scongiurare sia l’adozione di provvedimenti di divieto e di limitazioni più restrittive, che potrebbero incidere negativamente sulla piena vivibilità delle zone e delle aree di ritrovo, sia, ancora di più, un’eventuale recrudescenza dell’epidemia». I controlli del 2 Giugno e del precedente fine settimana erano stati predisposti con particolare attenzione dalle autorità, perché in precedenza la ripresa della movida era stata accompagnata da comportamenti troppo disinvolti rispetto alle disposizioni della Fase 2, che in particolare puntano a scongiurare gli assembramenti.






















