Scuola, la festa dei saluti si potrà fare. Con tutte le dovute cautele del momento storico, ma è ammessa e la possibilità riguarda tanto l’ultimo anno delle superiori o delle medie quanto delle elementari oppure delle materne. Un comitato tecnico-scientifico ha infatti accolto la proposta del parlamentare fanese Roberto Rossini, deputato per i 5 Stelle, che già qualche tempo addietro aveva sollevato la questione al ministero. «Una bella notizia per gli studenti di ogni ordine e grado», dice lo stesso Rossini. L’ultimo giorno di scuola ha sempre un sapore particolare. È eccitante per la consapevolezza di passare a una nuova fase della vita, quindi carico di promesse; al tempo stesso lo è di incognite, già venato com’è dalla sottile nostalgia di qualcosa che si perde. Molti continueranno a frequentarsi fuori dall’orario di lezione. Altri si ritroveranno all’Università oppure al liceo, alle medie o alle primarie. Di sicuro cambieranno gli insegnanti, ma in ogni caso è emozionante ballare, cantare, abbracciarsi, augurarsi il miglior futuro possibile e magari riconciliarsi, dopo qualche screzio nato fra i banchi, con una festa conclusiva di anni trascorsi insieme nella stessa classe. Quest’anno, però, bisognerà avere qualche accortezza in più nel rispetto delle precauzioni anti Covid. «Il comitato tecnico-scientifico – argomenta Rossini – ha dato il via libera per una piccola occasione di ritrovo, purché avvenga all’aperto e nel pieno rispetto dei divieti di assembramento e delle regole di distanziamento e di protezione individuale. È importante per gli studenti, soprattutto dell’ultimo anno, poter condividere gioie e timori con i propri compagni di studi e con i propri docenti, prima di intraprendere un nuovo percorso scolastico o affrontare l’esame di Stato. Abbiamo vissuto tutti questi momenti di cambiamento e sappiamo che per un bambino o per un adolescente possono essere davvero significativi. Il Covid ci ha separato dagli affetti e ha messo a dura prova ognuno di noi, le giovani generazioni hanno dovuto affrontare un evento del tutto inaspettato, che ha spiazzato i loro percorsi e sospeso le loro relazioni. Ogni scuola avrà dunque la possibilità, in accordo con il Comune e con la Provincia, di organizzare festeggiamenti in totale sicurezza. Non sarà un obbligo, ma una possibilità per ricominciare a vivere a piccoli passi una nuova normalità».






















