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Diritti delle persone Lgbt, Pd e Giovani Democratici invitano l’amministrazione comunale di Fano a «scrivere una pagina nuova nella cultura delle differenze». Si potrebbe cominciare, «come primo atto di solidarietà verso le persone che hanno subito atti di omotransfobia», dal verniciare con i colori dell’arcobaleno una panchina in centro storico. La proposta punta però, come obiettivo principale, a fare in modo che il Comune di Fano aderisca alla rete Ready e di conseguenza sia fra quelle amministrazioni pubbliche intenzionate «a riconoscere e a promuovere i diritti delle persone Lgbt (per chi legge: lesbiche, gay, bisessuali e transgender)». Un freno, inoltre, alla cultura dell’intolleranza, della discriminazione e della violenza. «Con l’adesione a questa piattaforma – afferma Silvia Morelli, segretaria dei Giovani Democratici fanesi – ritengo che la città possa farsi promotrice attiva dei valori di solidarietà e inclusione sociale. Discriminazioni e violenza si manifestano ancora oggi in maniera ricorrente e allarmante: è necessario fare un passo avanti nell’ambito educativo sulla parità dei diritti, tenendo sempre presente l’importanza del rispettare l’altro, senza distinzioni e discriminazioni». Sostiene Alberto Bacchiocchi, il segretario del Pd fanese, «che ogni azione, ogni atto amministrativo volto a contrastare tutte le forme di violenza, intolleranza e discriminazione deve essere sostenuto da ogni cittadino senza se e senza ma, soprattutto da chi ricopre ruoli pubblici». L’intervento sui diritti delle persone Lgtb è concluso dall’assessora Sara Cucchiarini: «Il Comune di Fano ha intrapreso un percorso amministrativo, molto importante e approfondito, che sta conducendo all’apertura del Centro pari opportunità, luogo d’incontro e programmazione di attività e politiche di parità. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per superare gli stereotipi e ogni tipo di discriminazione, per scrivere una pagina nuova nella cultura delle differenze. Identità sessuale e identità di genere sono inclinazioni personali da rispettare e non tabù da cui prendere le distanze».

Nella foto grande Silvia Morelli, sotto Alberto Bacchiocchi e Sara Cucchiarini

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