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È stata completata in men che non si dica e subito fatta protocollare, la raccolta di firme dei commercianti di corso Garibaldi a Fossombrone che dicono no al ripristino della sosta a pagamento. Preannunciata dal Comune con appositi cartelli per lunedì. Così come era emerso dall’incontro all’aperto con gli amministratori comunali, i commercianti sono più che mai convinti che debba rimanere la gratuità avviata in clima di emergenza pandemia, che permane ancora con apposito decreto del governo. «Se nella sostanza il decreto emergenza resta con regole precise da rispettare non riusciamo a capire perché debba considerarsi acqua passata a Fossombrone» viene riferito in alcuni telefonate da parte di commercianti o loro rappresentanti particolarmente preoccupati in uno stato di forte ansia e preoccupazione. «Il clima si è surriscaldato dopo che sono stati apposti cartelli con avvisi di riapertura senza preavvisi». La decisione finale spetta alla giunta. «C’è un contratto in corso con una società, che abbiamo sospeso causa pandemia, ma non possiamo continuare in eterno a far finta che non ci sia. In quasi tutte le città sono già ripartiti da tempo coi pedaggi. Almeno per qualche mese non ci sarà però l’ausiliario ed il controllo sarà affidato alla polizia locale, quindi sarà un po’ più elastico diciamo» ha commentato il sindaco. Nell’incontro all’aperto l’assessora Gloria Mei aveva fatto balenare la possibilità di un confronto diretto tra rappresentanti dei commercianti e società di gestione parcometri. In merito non si è saputo nulla. L’unica strategia utile è quella della solidarietà. Ma sarà davvero così?

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