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Fano è più verde, il patrimonio forestale aumenta. Lo dicono i dati dell’amministrazione comunale e l’ente locale attribuisce parte del merito agli accordi sui lavori collegati alla terza corsia autostradale. È stato infatti terminato proprio in questi giorni il piano di mitigazione ambientale relativo alle opere compensative, che è consistito nel piantare alberi autoctoni per assorbire il carbonio. Il loro numero è doppio rispetto a quanti ne sono stati abbattuti per eseguire gli interventi. Le aree interessate sono in corrispondenza del torrente Arzilla e intorno al fiume Metauro: in un totale di circa 4.000 metri quadrati sono stati ricostruiti habitat naturali, seguendo gli obiettivi nazionali per l’abbattimento dei gas serra. Lungo la nuova bretella che porta a Fano Sud, vicino alla caserma dei vigili del fuoco in via Roma, in località Belgatto e a Sant’Orso sono invece stati piantati 240 alberi monumentali come querce, olmi, cipressi, aceri e frassini. Sempre a Sant’Orso, inoltre, 25 alberi e siepi di alloro a copertura della superstrada e dell’autostrada. «Un altro importante tassello – spiega una nota dell’amministrazione comunale – nell’impegno per implementare il patrimonio forestale fanese. In totale le aree verdi sono aumentate di circa 10.000 metri quadrati». Si ricorda infine che Fano è più verde anche grazie alla Festa degli Alberi, risalente al novembre scorso: «È stato piantato un arbusto per ogni nuovo nato nel 2019, in quattordici anni di celebrazioni sono state «rinfoltite ben cinque aree boschive per un totale di 9 ettari».

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