Sanità, Ruggeri dei 5 Stelle smonta la lettera che il sindaco fanese Massimo Seri ha indirizzato al governatore Luca Ceriscioli per chiedergli di rivedere l’accordo Regione-Comune risalente al 2018. «La lettera è vaga e fuori tempo massimo», afferma la consigliera comunale pentastellata. «Il 17 giugno – prosegue – è già stato inviato al ministero della Salute il piano per l’emergenza Covid. Per il nostro territorio è previsto che tutti i posti letto aggiuntivi siano concentrati a Marche Nord, nell’ospedale San Salvatore a Pesaro, che nelle intenzioni del Pd regionale dovrebbe presto chiudere per fare largo alla nuova, e purtroppo crediamo unica, struttura a Muraglia. Mentre a Urbino e Fossombrone, presidi fondamentali come il nostro nella gestione dell’emergenza Covid, si è levata una protesta trasversale, a Fano come al solito tutto tace, tranne noi che strepitiamo inascoltati e il sindaco che prende carta e penna per scrivere una lettera inutile». Marta Ruggeri chiede dunque al sindaco di Fano, al di là dei «buoni propositi generici», che cosa abbia «concretamente intenzione di fare» per ottenere la revisione di una «politica sanitaria rivelatasi disastrosa in piena emergenza». Con il suo intervento sul tema della sanità, Ruggeri rimprovera al primo cittadino di avere adottato la linea «dell’attendismo rassegnato» e gli consiglia «di fare sue le numerose e documentate proposte» dei 5 Stelle, a cominciare dalla battaglia contro «l’idea malsana di realizzare un ospedale unico a Muraglia» e a favore di politiche «per potenziare i presidi esistenti». Da accantonare «la convenzione dei 50 posti letto per la clinica privata a Chiaruccia»; da rivedere invece «i 41 posti letto di terapia intensiva e i 17 di sub-intensiva unicamente al San Salvatore». Sempre riguardo alla sanità, Ruggeri contesta al sindaco Seri di avere contribuito a bocciare «tanti atti presentati in consiglio comunale dal M5s».
Nella foto grande Marta Ruggeri, consigliera comunale dei 5 Stelle, e l’ospedale Santa Croce a Fano






















