FOSSOMBRONE E’ stata segnata pesantemente
con un corpo contundente nella parte bassa e un fregio staccato e rubato. Atto vandalico ai danni della scultura in pietra che rappresenta lo scoiattolo delle Cesane realizzata da Natalia Gasparucci la scalpellina di Sant’Ippolito su mandato dell’allora Comunità Montana del Metauro una quindicina d’anni fa. Quella realizzazione segna l’ingresso del bosco demaniale. Per dare un segnale preciso all’insegna del rispetto che chiunque dovrebbe avere in un ambiente incontaminato. Una ricchezza naturale di valore tanto elevato quanto misconosciuto sempre più con gli anni che passano. «E’ un’ulteriore dimostrazione, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, del grave stato di degrado in cui versano le Cesane» si legge tra l’altro in una lettera accompagnata da diverse firme. Una sorta di allarme dei naturalisti che si dicono «fortemente preoccupati per l’indifferenza che si tocca con mano visto il degrado delle Cesane lasciate nel più completo abbandono senza che nulla si muova nonostante i periodici allarmi e le segnalazioni continue a cominciare dalle rete dei sentieri scomparsi tra i rovi e gli spini. E si tratta solo di un esempio. Per non parlare delle aree un tempo riservate ai picnic e agli arredi che erano stati dislocati. Che dire poi dello stato in cui versa la strada per arrivare al bosco demaniale e di quello che lo attraversa». Da segnalare che è stata fatta sparire anche una delle due piccole sculture laterali in rame.






















