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«Annullare tre mesi di Tosap agli ambulanti». Il tributo non si dovrebbe pagare per il periodo del confinamento, quindi da marzo a maggio. Questo è il succo dell’appello rivolto da Confesercenti ai sindaci della nostra provincia. La proposta è contenuta in una lettera aperta firmata da Pier Stefano Fiorelli e Giorgio Bartolini, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione, che mettono in evidenza le difficoltà delle piccole e medie imprese nell’affrontare la fase post-emergenza. «Una situazione non soltanto difficile, ma per molti aspetti drammatica», affermano. Proseguono Fiorelli e Bartolini: «Il nodo centrale resta la mancanza di liquidità, che ha messo a rischio molti operatori e a tanti, purtroppo, ha impedito di riaprire. Una delle categorie che sta pagando a carissimo prezzo la crisi legata all’emergenza sanitaria è certamente quella degli ambulanti. L’attività è rimasta bloccata per tre mesi a seguito della chiusura forzata dei mercati cittadini e ora gli operatori devono far fronte, come le altre categorie, da una parte all’adeguamento degli spazi e alle spese per sanificazione e dispositivi di sicurezza e, dall’altra, a una reale scarsità di clienti, dovuta all’atteggiamento comprensibilmente prudente dei cittadini, ma anche alle misure restrittive imposte dai Comuni». I due dirigenti di Confesercenti si rivolgono ai sindaci per chiedere di annullare tre mesi di Tosap, tassa per l’occupazione del suolo pubblico, «relativamente al periodo di marzo, aprile, maggio 2020». Sarebbe «un segnale concreto di sostegno alla categoria» riguardo a «mesi in cui gli operatori ambulanti non hanno di fatto usufruito dello spazio pubblico», dunque di ciò che si paga attraverso la Tosap. «Si richiede inoltre – conclude la lettera aperta – che sia riversato l’accredito di quanto eventualmente già pagato, nelle prossime rate o nell’importo dovuto per il 2021. Crediamo che anche attraverso misure come questa le istituzioni possano e debbano dare un segnale di aiuto e di supporto al sistema economico locale e ai piccoli imprenditori, che ne rappresentano la componente essenziale e, in questo momento, anche la più esposta».

Nella foto grande il presidente provinciale di Confesercenti, Pier Stefano Fiorelli, e sotto il direttore Giorgio Bartolini

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