Gianluca Longhi
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In occasione del Consiglio comunale dello scorso 29 maggio, un punto all’ordine del giorno prevedeva la discussione e la votazione del bilancio consuntivo del 2019. Dopo un’attenta lettura e disamina di tutta la documentazione, in quanto la discussione e la votazione di un rendiconto di gestione rappresenta uno dei momenti più importanti nella vita amministrativa e politica che investe una classe dirigente, in quanto descrive come il potere pubblico abbia inciso nelle vite dei cittadini, e dopo un confronto interno abbiamo deciso di votare contro il rendiconto del 2019. Chiaramente da parte nostra non ci sono state considerazioni di carattere tecnico, che spettano ad altre figure, ma abbiamo sollevato dei rilievi di carattere politico. Abbiamo votato contro questo rendiconto in quanto innanzitutto avremmo posto maggiore attenzione ad alcuni capitoli di spesa come ad esempio quelli riguardanti le borse lavoro, le borse di studio, per non citare una maggiore attenzione alle dotazioni della polizia municipale. Purtroppo, dobbiamo ancora constatare che le telecamere presenti nel territorio comunale non sono in funzione. Dal lato degli investimenti non possiamo non notare che ci troviamo dinanzi ad una serie di lavori importanti, ma ancora non svolti: ad esempio il progetto di un impianto di fitodepurazione nella frazione di Ripalta, in cui avviene uno sversamento nel Rio Secco delle acque nere delle case site in via del Castello, è ancora redatto solo su carta. Non possiamo non citare le sorti della riqualificazione della Torre di Ripalta, che dopo un iniziale entusiasmo sembra essersi impantanata in problemi burocratici, dopo svariati anni in cui sono stati assegnati i finanziamenti del “Fondo Bellezza” della presidenza del Consiglio, sperando di non averli nel frattempo persi. Attraverso numerosi nostri atti amministrativi, come mozioni e interpellanze, abbiamo sottolineato come il rilancio del nostro capoluogo passi attraverso, ad esempio, il completamento, ancora non avvenuto, del “Teatro del Trionfo”, del parcheggio per i camper, sui cui vige un punto interrogativo, di una nuova centralità della biblioteca “A. Ciscato” che si presta ad accogliere numerose iniziative grazie alla bellezza del locale e alla suggestione del panorama circostante, che sembra rappresentare la “bella dimenticata”. Non lo abbiamo detto in occasione del Consiglio comunale, ma ancora aspettiamo l’esito del famoso studio di misure economiche volte all’attrazione di investimenti in particolare a favore del capoluogo. Ancora irrisolta rimane la questione del recupero ambientale dell’area dell’ex fornace di via Sant’Anna, che più volte abbiamo sottolineato. Per quanto riguarda la frazione di Lucrezia non possiamo scordarci dei continui rattoppi che hanno inutilmente interessato il tetto e il solaio del palazzetto dello sport “A. Cercolani”, creando degli evidenti disagi durante le attività agonistiche. Nel quartiere Fiume e più precisamente nella zona industriale/artigianale di via Cerquelle il manto stradale è rimasto dissestato, come sottolineato anche in campagna elettorale. Sono tanti anni che ci portiamo dietro un altro problema non ancora risolto: il centro sociale anziani è rimasto nella carta e posticipato ogni anno nei vari Piani triennali delle Opere pubbliche presentate, ma non è mai stato costruito, nonostante le rassicurazioni del 2014, secondo cui il cantiere sarebbe partito da lì a poche settimane. Infine, non per importanza chiaramente, non possiamo non citare come siano rimasti inascoltati i nostri appelli di rendere maggiormente accessibile a chi ha problemi di deambulazione l’unica sala pubblica sita nella frazione di Lucrezia, sotto la Scuola Media “M. Polo”. Questi sono solo alcuni esempi di investimenti che consideriamo importanti e che ci aspettiamo possano trovare i natali nei prossimi mesi fino alla scadenza della presente consiliatura.

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Insieme per Cartoceto - I consiglieri comunali
 Gianluca Longhi - Andrea Letizi - Eliana Lommano - Giulio Roberti

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