Via XXV Aprile a Sterpeti
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Via XXV Aprile a Sterpeti

Al centro dell’attenzione dell’associazione Metauro Nostro Cultura e Territorio di Montefelcino l’interramento del cavo elettrico per una lunghezza di 3, 6 chilometri lungo le strade di campagna della frazione di Sterpeti fino a Ponte degli Alberi. «L’inquinamento dovuto all’intensità del campo magnetico è da considerarsi piuttosto preoccupante e potenzialmente pericoloso per la salute dei residenti. Peraltro i valori sono molto variabili a seconda della quantità di corrente che transita, come facilmente si può capire senza essere degli esperti del settore» spiega Vittorio Api portavoce dell’associazione. Si tratta della linea che si sviluppa tra Serrungarina, nel Municipio di Colli al Metauro e Fossombrone. «La nostra proposta è che l’interramento avvenga o lungo la statale Flaminia se non addirittura a ridosso del tratto di strada ferrata che attraversa la zona in questione densamente popolata e particolarmente ricca per quanto riguarda l’attività agricola». L’associazione ha sottoscritto le proprie osservazioni contrarie in particolare per quanto riguarda le vie Primo Maggio e XXV aprile Via «in quanto le civili abitazioni di quelle vie sono subito a ridosso di tali strade. La questione di fondo è che un interramento del cavo di 2 o 3 metri non risolve il problema. Si chiede quindi di rivedere la posa utilizzando la più ampia strada Flaminia, come peraltro già ipotizzato con il sostegno n° 122 a Serrungarina senza cioè il tratto aereo obliquo, oppure ancora più opportunamente la sede della vecchia ferrovia dismessa Fano-Urbino del tutto inutilizzata, parallela alla Flaminia più distante dalle abitazioni e per la quale potrebbe peraltro trovare vantaggio anche la posa di altre infrastrutture tecnologiche future. Si deve infine rilevare

che nel tratto di linea in questione non sono indicati valori di DPA ovvero distanza di prima approssimazione». È il caso di specificare che la DPA è lo strumento urbanistico che il Comune riporta sull’apposita cartografia nei propri strumenti di pianificazione territoriale. La fascia di rispetto è lo strumento di dettaglio da utilizzare, in fase di rilascio del permesso a costruire, per la verifica dei singoli progetti che ricadono anche solo in parte all’interno della distanza in questione. In ballo entrano la valutazione ambientale strategica (VAS); la valutazione di impatto ambientale (VIA) e la verifica di assoggettabilità (VIA). Un percorso burocratico molto articolato che non spaventa Metauro Nostro.

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