Era il 29 agosto 1970, quando il giovane Acide Baldelli nella chiesa della sua parrocchia di San Pio X a Fano, dopo essersi steso a terra in segno d’umiltà e di dono verso Dio, s’inginocchiò per ricevere l’imposizioni delle mani ed essere consacrato con il crisma del sacerdozio. Sono passati cinquant’anni, e oggi i fedeli della parrocchia di Santa Maria del Soccorso, in cui svolge attualmente il suo ministero e quelli delle precedenti comunità, in cui indelebile è rimasto l’affetto e la stima per il suo operato, ricordano questa ricorrenza. Purtroppo in questo periodo a causa dell’emergenza sanitaria, verrà celebrata solo una santa messa, mentre la festa comunitaria sarà rimandata a quando ci si potrà muovere in libertà. In quell’occasione, come piace tanto a lui, la chiesa sarà gremita all’inverosimile per far festa al suo parroco, sempre disponibile per dare quel consiglio spirituale o aiuto materiale. Ma anche in questa messa di ricorrenza, quei posti distanziati in chiesa per il rispetto delle norme anti Covid, saranno ugualmente tutti occupati dai fedeli. Inoltre per arricchire la celebrazione vi sarà il coro parrocchiale, per il quale don Alcide tanto si è speso in questi anni, perché chi canta prega due volte.
E vi saranno pure alcuni ragazzi dell’oratorio, ma a lui, avrebbe riempito il cuore di gioia vederli come prima della pandemia, tutti ammassati nelle panche attorno all’altare, mentre i più piccini vi giocavano attorno, perché quel “lasciate che i piccoli vengano a me”, è sempre stata la sua missione. Encomiabile è stato ed è tutt’ora il suo lavoro svolto per la gioventù, con l’intento di preservarli dai pericoli dell’adolescenza sempre in agguato e per dare loro quella sana educazione cristiana. Per questo compito si è avvalso anche dell’aiuto degli adulti. Per ogni iniziativa ha creato un gruppo di responsabili, iniziando dal catechismo, all’assistenza per i compiti scolastici, alla scuola di musica ed al riunire giornalmente tutti i ragazzi in oratorio durante il periodo delle vacanze estive. Bello era vedere il cortile parrocchiale brulicare da oltre un centinaio di ragazzi impegnati nelle varie attività ludiche! Il Signore non poteva scegliere miglior pastore per la parrocchia dove patroni sono San Filippo Neri, l’ideatore degli oratori e San Giovanni Bosco, il protettore dei giovani.
Per questo motivo nel portare a termine i lavori dell’ampliamento della chiesa di Villanova ha creato vari locali per l’insegnamento e spazi ricreativi, con addirittura un’arena per la recitazione. Il carattere è stato sempre forte, ma mai è stato di ostacolo a quella attenzione spirituale e materiale per il prossimo, specialmente per i più bisognosi di aiuto. Cinquant’anni di sacerdozio don Alcide, certamente riempiono il cuore di gioia: è bello e grande nello stesso tempo, ma sicuramente sono stati anni pieni di responsabilità e di doveri. E tu, don Alcide, li hai trascorsi con impegno, dedizione e la passione che anima il Buon Pastore! Cinquant’anni di Ministero sono come l’anniversario di nozze per una coppia di sposi. E se la chiesa per un parroco è la sua sposa, tutti i fedeli sono i suoi figli. Allora all’intera comunità parrocchiale non resta altro che pregare il buon Dio, affinché per tanto tempo lo assista ancora, ed il canto più significativo è il The Deum di ringraziamento: al buon Dio per avercelo donato, ed a te don Alcide, per tutto il bene che ci hai continuamente regalato.






















