Meno incidenti sulle strade della provincia. Una tendenza incoraggiante, segnalata dai dati dell’osservatorio prefettizio riguardo al primo semestre 2020, senza però dimenticare la riduzione del traffico (quindi dei sinistri) durante i due mesi del confinamento. Rispetto allo stesso periodo del 2019, quest’anno gli incidenti stradali sono stati 613 invece di 1.037: 3 sono risultati mortali e altrettante persone hanno perso la vita, mentre nel semestre precedente 7 scontri provocarono 11 vittime. I feriti sono stati 374 invece di 763. Sono coinvolte in prevalenza persone nella fascia d’età fra 36 e 55 anni: 445 casi. La maggior parte degli incidenti è avvenuto sulle strade urbane (269), poi sulle statali (146), sull’autostrada (100) e sulle provinciali (98). Meno incidenti sulle strade della provincia, dunque, in base ai dati forniti dalla polizia stradale, dalle polizie locali e dalle altre forze di polizia, che sono state coordinate dalla Prefettura nel lavoro di elaborazione. Il comandante provinciale della Polstrada, Antonio Colantuono, ritiene «indispensabile», ai fini della sicurezza, «un’attenta e continua manutenzione delle condizioni minime di sicurezza delle infrastrutture stradali. Si rendono necessari, in particolare, interventi di riqualificazione su alcune tratte». Migliorando lo stato dell’asfalto, l’illuminazione e la segnaletica sarebbe garantita «un’ancora più efficace tutela della incolumità». Tra gli atteggiamenti scorretti, i più frequenti «continuano a essere l’utilizzo di smartphone alla guida, il mancato uso delle cinture e dei seggiolini per i bambini, l’inosservanza della distanza di sicurezza, il mancato rispetto della precedenza, l’imperizia nell’ingaggio di manovre complesse». Sotto stretto controllo e sanzionati sia l’abuso di alcol sia l’assunzione di stupefacenti alla guida.
Nelle foto immagini d’archivio






















