
“Chi avrebbe mai pensato – confida Maria Profeta – che una frase di mia madre #In bicicletta non mi sento mai sola# sarebbe diventata il titolo di un mio libro! Questa espressione che venne da lei pronunciata al ritorno da un mio viaggio in Olanda dove la bici è il principale mezzo di spostamento, mi fece capire che la bicicletta non andava vista solo come mobilità sostenibile, ma anche come compagna di vita. Infatti già iniziamo a girarci fin da bambini e magari anche con le prime cadute, per poi continuare ad usarla come bastone di vecchiaia. Infatti tanti sono gli anziani che vediamo andare a passeggio appoggiandosi alla bicicletta! Inoltre la bicicletta ci aiuta a distrarre la mente dai problemi e vincere magari anche alcuni momenti di solitudine. Sarà successo anche a mia mamma, visto che fu la perdita di mio padre a farle pronunciare un simile frase”.

Ma qual è il rapporto con il libro? “Da tempo avevo in mente di scrivere un racconto di viaggio. Ho iniziato nel 2007 a girare l’Europa per cercare immagini fotografiche sulla bicicletta come compagna di vita. Solo nel 2013 durante l’ultimo viaggio nella Germania del Nord, ho iniziato a prendere appunti e quel materiale è stato la base del mio libro.” A che punto è ora il racconto? “ È terminato ed ho fatto anche la presentazione poco tempo fa alla rassegna letteraria Mercolibri a Fano. Il libro è prodotto dalla casa editrice Aras Edizioni ed ha riscosso un buon giudizio dalla critica, tanto da interessare diversi giornali come il Resto del Carlino, Corriere Adriatico ed il Manifesto”. Avevi fatto altri lavori? “Sì, un progetto fotografico dal titolo #In Bicicletta# con una mostra ad Imola, Modena, Bassano del Grappa e Gabicce in occasione del giro d’Italia 2013. Ho poi scritto un romanzo dal titolo #La strada di Elena# pubblicato dalla casa editrice Italic & Pequod. La protagonista alla soglia dei quarant’anni, vive una crisi interiore che cercherà attraverso la strada dell’eros di capire chi è lei veramente al di là delle condizioni sociali. Allora feci molte presentazioni in giro per l’Italia per questo libro e venni anche invitata a presentarlo su Rai 3 nel programma Linea notte”.
Perché e cosa provi nello scrivere? “Forse l’amore per i libri che avevo fin da bambina potrebbe avermi aiutato, inoltre sono molto riflessiva, vivo in profondità la mia interiorità e sono attenta ai particolari. Il percorso però è stato lungo, ho anche organizzato presentazioni di libri e solo alcuni anni fa ho deciso di tirare fuori dal cassetto un racconto che avevo scritto molti anni prima che poi è diventato il romanzo #La strada di Elena#. Quando scrivo sono totalmente immersa e mi dimentico di tutto ciò che mi circonda. Talmente è totalizzante il progetto che non riesco a staccarmi dal testo e quando vi sono costretta, la mia mente continua ad elaborare pensieri.” Parlaci di Maria Profeta ? “Da molti anni vivo a Fano ma sono nata a Benevento ed ho vissuto a Milano. Ho comunque un rapporto affettivo con la mia città natale e periodicamente ci ritorno. Amo il mare e non potrei vivere in una città senza di esso. Ho fatto vacanze in barca a vela e mi piacerebbe farci un lungo viaggio. Chissà? Forse in futuro!”.






















