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C’è da sperare che il tam tam sulle Rete valga a raccogliere quanti più voti favorevoli per segnalare al FAI il parco archeologico di Fossombrone come “luogo del cuore”. Che tale sia, almeno dal punto di vista affettivo per tanti, è cosa risaputa. giunto il momento, sempre meglio tardi che mai, di cogliere i suggerimenti di Nicola Nori che in veste di operatore turistico-culturale sofferma la sua attenzione sul fatto che «attualmente meno del 10% dell’area archeologica di Forum Semproni è visibile e quanto alla stessa parte risulta visitabile un po’ meno del 10%, dal momento che spesso le terme non costituiscono un punto di riferimento». Un messaggio rilevante che prosegue con un ammonimento che merita di essere preso in seria considerazione in quanto «possiamo votare l’area archeologica di Forum Sempronii tra “i luoghi del cuore” ma ovviamente servono idee, competenze, investimenti, studi di fattibilità, perizie, accordi e serve pure la volontà. Per ora possiamo convogliarla votando il luogo dove è nata la nostra cittadina. Possiamo farlo sul sito www.iluoghidelcuore.it». E’ un piccolo contributo in grado però di dare un imput di qualità perché a conti fatti è la prima volta che le indicazioni di Nori svelano come stanno realmente le cose. E’ importante avere il polso della situazione per capire come meglio muoversi». Aggiunge Nicola Nori che «ne è passato di tempo da quando il prof. Giancarlo Gori, di notte, bussò alla porta dell’abitazione adiacente la chiesa per chiede una carriola a don Giulio, allora parroco di San Martino del Piano, per sistemare un reperto trovato nel campo arato. Ora serve nuova linfa, bisogna andare sul sito indicato e cliccare a sostegno del parco archeologico di Forum Sempronii». Racconta il cronista che nei suoi primi articoli, alcuni decenni fa, aveva raccontato delle arature a San Martino del Piano dalle quali riaffioravano resti di statue dell’antico foro romano. Il giorno successivo scattarono subito indagini e accertamenti. Si gettava in quel momento il primo seme di una lunga opera di promozione e sensibilizzazione dal percorso onorato da tanti altri ritrovamenti eccezionali. Non si possono dimenticare, data l’occasione, quale erano i progetti a vasto respiro che il prof. Mario Luni illustrò in alcune occasioni. Li hanno fatti certamente propri il prof. Giancarlo Gori e tutti gli altri appassionati al seguito. Il timone della ricerca è passato ora al prof. Oscar Mei allievo di Luni e archeologo dell’Università di Urbino. Il voto nel sito del FAI per il parco archeologico assume un valore assoluto.

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