Zona arancione: promemoria della Prefettura richiama l’attenzione sulle limitazioni in vigore da oggi. «Le principali novità riguardano in particolare – spiega una nota diffusa ieri – la disciplina relativa agli spostamenti e ai servizi di ristorazione. Per quanto riguarda il primo aspetto, è introdotto il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla regione, salvo che per comprovate ragioni lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché per spostamenti strettamente necessari ad assicurare la didattica in presenza, laddove consentita. È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza». Le Marche sono state inserite nella cosiddetta zona arancione (rischio Covid di livello intermedio) dall’ordinanza governativa dell’altro ieri. Il primo aspetto di novità, la disciplina degli spostamenti, ha ripercussioni anche su distanze più brevi dei confini regionali. Da oggi entra infatti in vigore «il divieto di spostamento con mezzi pubblici e privati in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per le consuete motivazioni di necessità, lavoro, studio e salute, nonché quando lo spostamento si renda necessario per svolgere attività o fruire di servizi non sospesi nel Comune di destinazione oppure non disponibili in quello di residenza, dimora o abitazione». La Prefettura invita al rispetto della «regola prudenziale, che suggerisce di limitare all’indispensabile gli spostamenti». Se proprio fossero necessari, sarebbe opportuno organizzarsi per fare in modo che siano brevi. Eventuali deroghe al divieto di spostamento richiedono comunque l’autocertificazione: modulo reperibile sul sito del ministero dell’Interno e della Prefettura. Gli spostamenti all’interno del territorio comunale, effettuati al di fuori della fascia oraria del coprifuoco, non necessitano invece di alcuna motivazione e di autodichiarazione. Essere nella zona arancione comporta poi ulteriori conseguenze: «Sono sospese tutte le attività dei servizi di ristorazione, salvo quelle relative alle mense e ai catering continuativi su base contrattuale. Resta inoltre consentita senza limiti di orario la ristorazione con consegna a domicilio, mentre quella tramite asporto è ammessa fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Rimangono aperti, senza limiti di orario, gli esercizi presenti nella aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, così come permane la facoltà per le strutture alberghiere di erogare servizi di ristorazione a esclusivo beneficio della propria clientela, anche in tal caso senza limiti orari». Approfondimenti sul portale web della Prefettura, dov’è disponibile un collegamento al sito della presidenza del consiglio dei ministri.
Nelle foto d’archivio precedenti controlli effettuati dalle forze dell’ordine






















