Cagli piange la scomparsa del dottor Sebastiano Di Priolo, medico molto conosciuto, amato e stimato in città e in tutta la provincia. Aveva 66 anni ed improvvisamente ci ha lasciato nel cuore della notte appena trascorsa. Molti i ricordi, gli attestati di stima e le condoglianze condivise sui social già dalle prime ore del mattino, da parte di conoscenti, colleghi, amici, associazioni, istituzioni e forze politiche. Nato e cresciuto a Roma, si laurea nel 1977 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza (specialista in Chirurgia D’Urgenza, Pronto Soccorso e Terapia Intensiva chirurgica). Dal 1982 al 2005 è stato il responsabile del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cagli. Nello stesso ospedale è stato anche responsabile del modulo di Chirurgia laparoscopica e mini invasiva e del Servizio di Endoscopia digestiva e Gastro-enterologia. Ha ricoperto diversi incarichi e collaborazioni presso l’ospedale di Urbino, ha conseguito diverse specializzazioni e tenuto congressi e conferenze a livello nazionale. Attualmente in pensione, continuava a prestar servizio presso l’Ospedale privato di Rimini ‘Villa Maria’. É stato uno dei fondatori del locale comitato della Croce Rossa Italiana di Cagli, di cui faceva attivamente parte.

Sono tanti i cagliesi (e non solo) che si sono rivolti e si rivolgevano tutt’ora a lui per qualsiasi tipo di problema fisico e di salute, massima era la propria disponibilità e professionalità. Diverse sono le persone alle quali ha letteralmente ‘salvato la vita’, grazie alle sue qualità professionali e umane che metteva a disposizione nel locale Pronto Soccorso, dove arrivavano anche pazienti con un quadro clinico molto compromesso e in fin di vita. Molto prezioso il suo impegno e le sue battaglie per la difesa dell’ospedale ‘A. Celli’ di Cagli e più in generale per la tutela della sanità del nostro territorio. Sempre presente alle riunioni, agli incontri e alle manifestazioni, a fianco dei comitati, dei cittadini e delle istituzioni locali. Non si è mai piegato dinanzi alle scellerate decisioni politico-sanitarie che negli anni hanno ridimensionato la funzione del locale nosocomio. Ancora non è stata fissata la data e il luogo dei funerali che si svolgeranno nei prossimi giorni. La redazione di Non solo Flaminia esprime le più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento di dolore che ha colpito tutta la comunità locale.





















