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Raid di furti a Fano, Confesercenti: «Più controlli». Una funzione della sicurezza che secondo l’associazione di categoria spetta «solo alle forze dell’ordine». L’intervento del direttore Tiziano Pettinelli è come la forchetta di cavallo nel gioco degli scacchi, tiene contemporaneamente sotto tiro obiettivi diversi. Da un lato chiede una maggiore presenza di pattuglie e dall’altro sembra prendere nette distanze da altre soluzioni come le passeggiate notturne ipotizzate dall’associazione Ristoritalia. Confesercenti propone al sindaco Massimo Seri di convocare un confronto urgente, insieme con gli assessori Sara Cucchiarini ed Etienn Lucarelli, «per mettere in atto un piano di interventi condiviso». Il recente raid di furti a Fano (domenica scorsa 5 fra tentati e riusciti) preoccupa le attività commerciali e i loro rappresentanti, anche perché le incursioni dei ladri sono insistenti ormai da giorni. Quali azioni potrebbero portare giovamento? Secondo il direttore di Confesercenti sarebbe utile «partire dalla verifica dell’effettivo funzionamento delle telecamere e dall’immediato ripristino di quelle non attive». Bisognerebbe poi «individuare una serie di buone pratiche che commercianti e cittadini possano mettere in pratica, non tanto per esercitare forme di autodifesa o di controllo sul territorio, compiti che vanno lasciati esclusivamente alle forze dell’ordine». I ripetuti raid di furti a Fano, prosegue Pettinelli, richiedono dunque «efficaci deterrenti, che permettano agli operatori di lavorare in tranquillità. Assistiamo da tempo, e il fenomeno si è purtroppo accentuato con l’emergenza sanitaria, a una progressiva desertificazione di centro storico e zone periferiche, dovuta alla chiusura dei molti esercizi commerciali che non sono riusciti a sopravvivere alla crisi. Questo ha prodotto danni non soltanto economici, ma anche di ordine sociale e di vivibilità. La serranda abbassata e una vetrina spenta non sono soltanto servizi che vengono meno, sono anche un presidio di sicurezza che prima c’era e ora non c’è più. Il confinamento parziale di questi giorni contribuisce poi a rendere le nostre città meno frequentate e, quindi, meno sicure». L’associazione Ristoritalia ha chiesto agli operatori commerciali fanesi di comunicare su Whatsapp furti o tentativi di furto subiti di recente, che risultavano una ventina fino alla giornata di ieri. Sono colpi effettuati con modalità grossolane: per arrivare al poco contante lasciato nel registratore come fondo cassa, provocano pesanti danni agli infissi forzati. Domenica scorsa i ladri si sono fatti di nuovo largo con il piede di porco, riuscendo a introdursi in due pasticcerie. Hanno dovuto invece desistere, allontanandosi a mani vuote, nel caso di un negozio di elettrodomestici e ricambi, di un’ortofrutta e di un panificio in centro storico, dove un residente ha dato l’allarme vedendo un giovane che si affaccendava con una grossa leva sul retro dell’attività. E sempre riguardo ai reiterati raid di furti a Fano, Confcommercio ha annunciato di essersi rivolta già da una decina di giorni a un’agenzia di vigilanza.

Foto d’archivio su controlli effettuati dalle forze dell’ordine

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