Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro lettore di Urbino (che ha superato il Covid dopo un ricovero in ospedale e che oggi come riferisce – è pienamente ristabilito). Nel mirino i negazionisti
Negare l’esistenza del coronavirus è da pazzi. Basta andare a vedere cosa è accaduto nelle zone dove sono morte tantissime persone. Momenti e giornate scandite dalle sirene senza tregua delle ambulanze. Personalmente ho vissuto a marzo un periodo molto duro con un ricovero di tre settimane ma grazie ai medici e al personale sanitario ho superato il tutto. Ho visto intorno a me tuttavia esempi più gravi, dottori, infermieri, operatori socio sanitari stressati, sotto torchio 24 ore su 24. Li ho visti versare lacrime, mettersi le mani nei capelli… Ma sempre pronti al di là delle cure, a parole di conforto nei nostri confronti. Incomprensibile il pensiero e l’ottusità di alcune persone che parlano senza documentarsi, inventandosi le cose o, peggio, inventandosi dati “scientifici”. Quando c’è un’emergenza di questa portata bisogna collaborare tutti, essere uniti, dobbiamo tutti fare la nostra parte di responsabilità. Pensare che il virus sia tutta una montatura imbastita da chi ha interesse a farlo, studiosi virologi e industrie farmaceutiche, è demenziale. Oppure è un meccanismo di difesa perché si ha paura? Perdonatemi lo sfogo.
Un vostro lettore






















