L'ospedale di comunità 'A. Celli' di Cagli
legno
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Duro comunicato del circolo cagliese di Fratelli d’Italia, che risponde alle accuse apparse quest’oggi negli organi di stampa locale da parte dell’ex consigliere regionale del Pd Gino Traversini, il quale ha attaccato l’assessore regionale (con delega all’edilizia sanitaria) Francesco Baldelli perché, a suo modo di vedere, farebbe solo una gran confusione sull’ospedale ‘A. Celli’ di Cagli. Secondo Traversini non c’era nessuna volontà di smantellare l’ospedale di Cagli da parte della vecchia amministrazione regionale, ma c’è un progetto esecutivo per la ricostruzione del terzo piano e parte del secondo, consegnato all’Asur Marche dal progettista. Inoltre, l’ex appartenente all’assemblea legislativa delle Marche ricorda come la demolizione di parte dell’ospedale era stata decisa dai tecnici per motivi di sicurezza (a seguito delle verifiche sismiche). Il progetto sarebbe dovuto esser presentato a Cagli nei primi mesi di quest’anno, insieme all’ex governatore Ceriscioli, ma poi lo scoppio della pandemia ha fatto saltare tutto. Inoltre, sempre a detta di Traversini, con l’Asur era stata presa in considerazione di creare una piccola sala operatoria per interventi minimi, per i quali non fosse necessario il ricovero in ospedali più grandi.

L’ex consigliere regionale Gino Traversini

Gino Traversini prova a negare i fatti facendo il gioco delle tre carte: parla del progetto di ricostruzione delle porzioni dell’ospedale di Cagli che saranno demolite per lasciare intendere che la precedente amministrazione regionale, di cui faceva parte, era intenzionata a ricostruirle, ma omette di dire che nemmeno un euro è stato stanziato per il loro rifacimento. Un progetto non finanziato, per fare credere ai cittadini che si farà, quando invece non si ha intenzione di fare, tanto da non finanziarlo. Quale metodo più subdolo per smantellare, anche strutturalmente, l’ospedale di Cagli, dopo averne azzerato i servizi. L’ex consigliere Pd prova a negare l’evidenza, ma i cagliesi si ricordano di quando assicurò con articoli sulla stampa che l’ospedale non aveva nulla da temere per poi contribuire, l’anno successivo, alla sua chiusura, decretata dalla maggioranza di cui faceva parte – prosegue il comunicato, che prova a far chiarezza, basandosi sui documenti ufficiali -. Una porzione del secondo piano e tutto il terzo piano del nosocomio devono essere demoliti per motivi di sicurezza, secondo quanto appurato dall’analisi sismica. Esiste un progetto esecutivo per la ricostruzione della porzione del secondo piano e parte del terzo. Per la precisione, il progetto prevede che la porzione al secondo piano venga rifatta con muratura per uniformità di caratterizzazione strutturale con il resto dell’edificio, mentre per il terzo piano è prevista la ricostruzione in legno di una parte (660 metri quadri su 1.150 metri quadri che saranno demoliti). La precedente amministrazione però non ha previsto alcuna risorsa per l’esecuzione di questo progetto, ma ha stanziato esclusivamente i soldi per l’abbattimento e non per la ricostruzione. Evidentemente non era interessata a rimettere in piedi quanto avrebbe eliminato. Traversini, poi, sostiene che al terzo piano avrebbero creato una sala operatoria, ma non è assolutamente prevista nel Piano sanitario approvato, proprio con il suo voto, lo scorso febbraio. L’ex consigliere del Pd, anziché intralciare e accusare chi tenta ora di porre rimedio agli errori commessi dalla sua maggioranza, meglio farebbe a riflettere sui danni che lui e il suo partito hanno arrecato a tutta la provincia pesarese con le loro irresponsabili scelte in campo sanitario e non solo. E poi, lasciatecelo dire, è giunta l’ora di dire basta a questo scellerato e dannoso campanilismo fra Cagli e Pergola, sul quale molti marciano esasperatamente.”

scarpe firmate
L’assessore regionale con delega all’edilizia sanitaria Francesco Baldelli

 

arredamento interno
moda donna
irish pub cantiano
scarpe moda