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Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Centrale Erasmo D’Angelis, nella sua Newsletter dell’11 maggio 2020 ha scritto: “L’Italia è una Repubblica fondata sui fiumi. La Costituzione più bella del mondo dovrebbe avere anche questa frase. E noi che ci occupiamo di fiumi, apriamo questa nostra newsletter con i fiumi e i ‘contratti di fiume’, la forma più moderna, ecologica e partecipata di pianificazione di interventi in aree fluviali, in grado di cambiare la percezione di un intero territorio.”

Martedì 15 dicembre, a partire dalle ore 15, si discuterà di Sviluppo Sostenibile e di Contratti di Fiume, in un Webinar organizzato dalla Sezione Marche di SIGEA, unitamente ad Alta Scuola e alla Regione Marche. Apriranno il Webinar, con un saluto inziale, l’Assessore Regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi e Gigliola Alessandrono, Presidente della Sezione marchigiana di SIGEA.

Un ricco panel di esperti si alternerà in una tavola rotonda introdotta e moderata dal concittadino cagliese Endro Martini, tra cui l’ On. Chiara Braga (che ha proposto in commissione Ambiente e lavori Pubblici alla camera dei deputati una risoluzione sul potenziamento dei Contratti di Fiume, recentemente approvata all’unanimità delle forze politiche), alla presenza del sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut. “I Contratti di Fiume sono strumenti con una forte carica innovativa e ideale nella pianificazione e cura del territorio, contribuiscono ormai da diversi anni a migliorare la qualità delle politiche di difesa del suolo, di tutela e valorizzazione delle risorse idriche, che dovranno essere inseriti nella programmazione europea rivenite dal ‘Nex Generation UE’ e Gree Deal. Sempre più possono contribuire a migliorare la qualità delle acque dei nostri fiumi e laghi, a prenderci cura del nostro territorio, promuovendo processi locali virtuosi di sviluppo sostenibile, per il rapido raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030” ha recentemente dichiarato l’On. Chiara Braga.

Endro Martini, Coordinatore Nazionale dell’Area Tematica SIGEA Contratti di Fiume e Presidente di Alta Scuola, ha affermato come “Dalla mia esperienza più che decennale nei Contratti di Fiume, avendo partecipato nel 2007 alla costituzione del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, posso affermare serenamente che i Contratti di Fiume, nell’approccio italiano riconosciuto anche dall’Unesco nell’Unwwdr 2015, rappresentano oggi i luoghi privilegiati delle analisi di base e della concertazione, sia per le decisioni strategiche di mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione delle risorse idriche da attuare, che per la ricerca di implementazioni utili a soluzioni di sviluppo locale sostenibile”. É assolutamente necessario che i decisori politici facciano entrare questi strumenti nelle misure de prossimi PSR, FERS e FSE.

“Viviamo in un paese estremamente fragile, pieno di conflitti e di contraddizioni, che nella gestione dei fiumi e del territorio, emergono ad ogni occasione, sia di troppa acqua (alluvioni), che di poca acqua (siccità), come la storia recente ci dimostra”, continua Martini, a nome del Direttivo SIGEA Marche.

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Enrico Gennari, consigliere Nazionale di SIGEA, prosegue affermando come “Abbiamo avuto, in questa stagione di cambiamenti non solo climatici, parecchi disastri nel recente periodo (c’è chi parla di 1000 eventi estremi negli ultimi 10 anni) e abbiamo anche tante leggi, decreti, comitati tecnici e commissioni tecnico-scientifiche o parlamentari ! É giunto il momento di passare dalle parole ai fatti perché i dati Istat-Ispra ci ricordano per l’Italia e anche per le nostre Marche numeri impressionanti: pare che come rischio idraulico la nostra regione sia al primo posto.”

Abbiamo chiesto a Francesco Baldelli, Assessore alle Politiche della Montagna, Aree Interne, Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Marche, che farà le conclusioni del Webinar del 15 dicembre, un parere. “Conseguire uno sviluppo sostenibile e duraturo delle aree di montagna non può prescindere dalla valorizzazione di tutti quei borghi, di bellezza straordinaria, che caratterizzano la fascia appenninica marchigiana e che si stanno, ahimè, spopolando per la mancanza di collegamenti infrastrutturali e servizi adeguati al terzo millennio. In accordo con il resto della giunta, sto lavorando per creare una strategia, fino ad oggi assente, per affrontare in maniera sistemica le politiche della montagna e delle aree interne. Una strategia che, da un lato, consenta di programmare la realizzazione di infrastrutture che migliorino i collegamenti stradali tra entroterra e costa e tra nord e sud delle Marche; dall’altro, consenta di garantire servizi fondamentali, soprattutto in campo sanitario, senza i quali non vi è futuro per i nostri borghi. Presenza di servizi sanitari e primari che è invece assente nelle attuali cosiddette strategie per le aree interne. Con attenzione, inoltre, vigileremo sulla tutela attiva del territorio e sulla difesa dal dissesto idrogeologico, anche approfondendo l’utilità dei Contratti di fiume”.

Per poter partecipare all’evento si può richiedere il link di collegamento a segreteria@altascuola.org oppure a marche@sigeaweb.it, che sarà sarà comunque visibile in diretta facebook sulla pagina SIGEA Marche.

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