Gandia-Fano, le gemelle del Mediterraneo. Un rapporto di amicizia le lega da tempo, ma sono stati necessari oltre trent’anni prima che le relazioni fra le due comunità fossero formalizzate dal patto di cooperazione reciproca risalente al febbraio scorso. Una lunga storia, questo gemellaggio, raccontata con dovizia di particolari dal libro di Mauro Tallevi, settantacinquenne fanese di nascita e spagnolo d’adozione, che stamane in Municipio ha presentato il suo lavoro: 280 pagine e 570 immagini fra ritagli di giornale, documentazione varia e fotografie. Tallevi definisce la sua prima fatica editoriale «un album fotografico raccontato», ma in realtà è molto di più. È sia la biografia di una vita non comune (prima l’Italia, poi Parigi in Francia e in seguito la Spagna) sia un omaggio alle due città per lui più importanti: Fano che gli ha dato i natali e Gandia, nella regione di Valencia, che lo accoglie dal 1973. Il titolo del libro è Gandia-Fano, diario di un lungo viaggio. Un viaggio «che è minuziosamente descritto attraverso tanti episodi, per certi versi incedibili, e che non lascia indifferenti», ha detto Tallevi, ieri in Municipio insieme con il sindaco Massimo Seri, Massimiliano Barbadoro dell’associazione Amici senza frontiere e Silvano Clappis, che ha corretto le bozze del libro e che è stato responsabile per il Comune dei rapporti con le città gemellate. Nel volume si ritrovano dunque «testimonianze, incontri gratificanti con autorità, artisti, scrittori, musicisti, sportivi e persino con personaggi di talento internazionale».
Gli amministratori delle due città hanno riconosciuto a Tallevi, una persona di simpatia, genuinità ed energia coinvolgenti, di essere il vero ambasciatore del rapporto di amicizia speciale Gandia-Fano. In effetti la parola gemellaggio calza a pennello, perché le affinità storiche e culturali risultano quasi sorprendenti. La comune signoria della famiglia Borgia nel ‘500, per esempio, oppure le tipicità gastronomiche marinare (a Gandia la fideuà, una sorta di paella ma con la pasta; a Fano il brodetto) e la stessa passione per le feste con i giganti in cartapesta: loro Las Fallas; noi il Carnevale.
Nella foto grande e in quella subito sotto: Mauro Tallevi mentre riceve la pergamena di ambasciatore del gemellaggio; qui sopra l’incontro odierno in Municipio a Fano: da sinistra a destra Massimiliano Barbadoro, il sindaco Massimo Seri, Mauro Tallevi, Silvano Clappis e il maestro carrista Alfredo Pacassoni





















