Adriano Mei
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Adriano Mei

COLLI AL METAURO Sabato mattina 16 gennaio alle 10 nella chiesa di Villanova (Municipio di Montemaggiore al Metauro) si svolge il funerale di Adriano Mei morto a Terni all’età di 71 anni. «Adriano Mei ci ha lasciato, un grande uomo un grande combattente» commenta Amedeo Evangelisti e Antonio Bresciani «riposa in pace guerriero». Il suo motto «cittadini non sudditi» ha segnato la sua esistenza. Strenuo difensore dell’ambiente, delle regole democratiche di base; della sanità al servizio dei cittadini e dell’acqua pubblica, non c’era fronte di dissenso o di rivendicazioni in cui Mei non fosse presente. Spesso inviso al sistema dominante. Nessuno poteva nulla contro di lui attento osservatore della politica a tutto tondo.  Forbito, polemista e dall’oratoria accattivante riusciva sempre ad attirare l’attenzione senza mai strafare. Ha svolto ruoli di amministratore locale a Montemaggiore al Metauro e nell’ex Comunità Montana del Metauro. La sua battaglia è ripresa nel 2005 dopo che era venuto a conoscenza che a Schieppe di Orciano era stato autorizzato «meglio prescritto, cioè ordinato» rimarcava, «la costruzione di un inceneritore alimentato a “presunte” biomasse vegetali per produrre energia elettrica. Quel mostro ecologico avrebbe goduto di circa 25 milioni di euro di soldi pubblici all’anno, garantiti per 12 anni. Totale 300 milioni nostri». Una battaglia lunga che riuscì a vincere.

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