
“La prima fase della vaccinazione doveva riguardare tutto il personale della sanità pubblica e privata, Rsa e soggetti fragili e persone di disabilità. – osserva la Regione – Ma la limitazione della fornitura e l’obbligo di tenere una scorta del 30% hanno impedito di vaccinare nuovi soggetti”. “Fino ad oggi – sottolinea Saltamartini – sono stati consegnati 38mila vaccini, ma la doppia somministrazione sta a significare che siamo solo al 50% della fornitura, rispetto al dato delle 40mila persone da sottoporre al trattamento nella prima fase. Nelle Rsa, mediante un accordo tra la Regione Marche e i medici di medicina generale – riferisce – sono stati vaccinati 1.514 ospiti, tuttavia in assenza della fornitura concordata il processo di somministrazione è stato interrotto per procedere alla somministrazione dei richiami che prosegue anche nei giorni festivi”. “Stando a quanto è stato preannunciato dal Commissario Arcuri, – aggiunge l’assessore – nella prima settimana di febbraio riprenderà la consegna ordinaria”.





















