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Sos alla guardia costiera di Fano dal motopeschereccio Angelo Padre, ieri notte intorno alle 23: «Stiamo imbarcando acqua». Quando la barca è rientrata in porto, ormeggiando all’interno della vecchia darsena, i vigili del fuoco sono intervenuti con le motopompe per svuotare lo scafo. L’acqua che continuava a entrare era però più di quanta se ne riuscisse a estrarre, quindi il peschereccio ha continuato ad abbassarsi fino a quando la chiglia si è appoggiata sul fondale, in quel punto della darsena piuttosto basso. Disposta una barriera di panne galleggianti per impedire la dispersione di gasolio, peraltro limitata, e utilizzati teli oleo-assorbenti per eliminare il carburante dalla superficie dell’acqua. Coordinato dal comandante Anthony Turzo, il personale della guardia costiera sta effettuando gli accertamenti sull’episodio, perché le cause dell’allagamento sono ancora da definire. Domani sono previste le operazioni di recupero per tirare a secco lo scafo e procedere alle eventuali riparazioni. L’Angelo Padre fa parte della flottiglia fanese per la pesca costiera ravvicinata a strascico e si trovava a circa 5 miglia dal porto, quando ha lanciato l’Sos alla guardia costiera.

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