Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4886 tamponi: 2832 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1044 nello screening con percorso Antigenico) e 2054 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,1%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 429 (108 in provincia di Macerata, 121 in provincia di Ancona, 86 in provincia di Pesaro-Urbino, 59 in provincia di Fermo, 37 in provincia di Ascoli Piceno e 18 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (96 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (119 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (23 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati). Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1044 test e sono stati riscontrati 59 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Il tasso di positività tenendo conto del totale dei tamponi nel percorso nuove diagnosi risale leggermente e si attesta al 15% (ieri era al 14,1%). Limitatamente ai molecolari la percentuale è al 24% (ieri era al 23%). I parametri dell’ultimo periodo potrebbero portare le Marche in zona gialla dal 31 gennaio.
Le parole del governatore Acquaroli (primi cento giorni alla guida della Regione)
“Non sono stati certamente 100 giorni ordinari – ha proseguito – con un DPCM sull’emergenza sanitaria appena due giorni dopo il nostro insediamento e un conseguente impatto rilevante sull’azione politica che ci ha precluso l’interlocuzione coi territori e la partecipazione attiva, anche se molto abbiamo supplito con numerosissime riunioni in videoconferenza. La gestione dell’emergenza è la priorità e voglio sottolineare gli aspetti che ci inorgogliscono del lavoro già compiuto: l’essere passati in poco tempo ad un aumento dei tamponi da 1500 agli oltre 5000 di questi giorni e lo screening di massa a cui si sono sottoposti già 220mila marchigiani, attivo ancora per diversi giorni e esteso anche a studenti e personale scolastico. Tutti strumenti importantissimi che ci permettono di tracciare e quindi isolare e contenere il contagio. Dal 15 novembre – ha ribadito il presidente – siamo sotto l’1 nell’indice Rt e questo grazie al fatto che avendo più diagnosi possiamo non far circolare il contagio”.





















