Il 2020 è stato un anno caratterizzato da un’emergenza che non si è limitata solo a bloccare gli spostamenti, le abitudini e le consuetudini, ma ha anche bloccato tutti quei momenti di aggregazione e di socialità che viviamo ogni giorno.
E lo sanno bene tutte le associazioni che si sono viste i propri eventi bloccati a colpi di decreti e di incertezza politica, un binomio che ha gettato tutti i volontari del settore in un limbo giuridico difficile da sormontare. E Acqualagna sa bene quanto il mondo degli eventi contribuisca alla vita economica e sociale di un piccolo paese dell’entroterra. Dalla Fiera Nazionale del Tartufo Bianco al Gym Colorand, dal Palio del Re a tutte le piccole manifestazioni e attività che si sviluppano durante l’anno, ciò che abbiamo visto è stato un deserto di eventi che ha recato difficoltà a tutti. A soffrirne della mancanza di questi eventi non sono soltanto coloro ne prendono parte come organizzatori o come partecipanti, ma anche tutta le attività che di riflesso ne traggono un introito, vedi i fornitori, gli esercenti, i bar, i ristoranti ecc.
L’augurio che molte associazioni è che questo 2021 possa essere un’annata diversa ma, con l’attuazione dei DPCM attualmente in vigore, non sono pochi quelli a diffidare in tale speranza.
È bene ricordare un disagio analogo sia condiviso anche dal mondo dello sport, ormai interamente bloccato da normative e protocolli sempre più impossibili da seguire per le tantissime realtà italiane. In questo settore non vi sono solo società sportive ma anche tutta una serie di associazione dilettantesche che sono ormai ferme da un anno. Al momento la situazione per il mondo dello sport è in un limbo ancor più ampio con segnali di ripresa ad intermittenza che non giovano a nessuno.
Nel frattempo, l’amministrazione cercherà di dare tutto l’appoggio possibile nel pieno rispetto delle normative augurandosi di rivedere il proprio paese in fervore e in ripresa.






















