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Controlli anti contagio, contestate 14 violazioni durante l’ultimo fine settimana di gennaio. Nella nostra provincia sono stati 873 gli accertamenti eseguiti dalle forze dell’ordine sul rispetto delle misure per contenere l’epidemia di Covid. Un illecito è stato invece rilevato durante le 450 verifiche negli esercizi commerciali. In totale, nel mese scorso, i controlli anti contagio sono stati 11.564 e 214 le violazioni delle norme precauzionali; 4.100 gli accertamenti complessivi negli esercizi commerciali, rilevati 6 illeciti e disposte 4 chiusure provvisorie dell’attività. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il numero dei controlli anti contagio ha raggiunto quota 133.683, contestate 2.448 violazioni; 47.444 le verifiche negli esercizi commerciali, accertati 68 illeciti, disposta la chiusura provvisoria di 21 attività. Questi dati sono stati forniti dalla Prefettura di Pesaro e Urbino, che in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri specificava: «Dopo la notifica delle prime 170 ordinanze ingiuntive, ce ne sono in via di adozione altre 370, che portano il totale a 540 provvedimenti definiti. Sono in corso di emanazione anche le ordinanze per applicare le sanzioni accessorie, chiusure delle attività per un periodo da 5 a 30 gironi, nei confronti dei titolari di esercizi commerciali che hanno violato le prescrizioni anti-Covid». Prosegue intanto l’attività ispettiva del gruppo specifico istituito dalla Prefettura, composto da Ispettorato territoriale del lavoro (anche con funzioni di coordinamento), Asur, nucleo ispettivo dei carabinieri e vigili del fuoco. Dei 190 accessi ispettivi effettuati finora, il 28 per cento ha riguardato il settore delle costruzioni, il 38 per cento l’industria manifatturiera, il 19 per cento il settore ricettivo e della ristorazione. In 20 casi le violazioni accertate hanno comportato la sospensione temporanea dell’attività, mentre in altri 120 (meno gravi) sono state tutte regolarizzate in modo tempestivo. È previsto, comunque, che le forze dell’ordine proseguano i controlli anti contagio anche nelle prossime settimane. Il prefetto Vittorio Lapolla rinnova quindi l’invito di osservare comportamenti improntati alla prudenza e al rispetto delle regole: distanziamento e uso delle mascherine. «Il passaggio della nostra regione alla fascia gialla – ha evidenziato il prefetto – non deve indurre ad abbassare la guardia, tutt’altro. La battaglia contro il Covid-19 sarà ancora lunga: sta a tutti noi collaborare con le istituzioni, in primo luogo col sistema sanitario, affinché si possano progressivamente ripristinare condizioni di normalità e si possa guardare al futuro con maggiore fiducia».

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