In epoca di pandemia, lock-down e confini stretti questa sembra una storia d’altri tempi. Una favola con lieto fine. E lo è. È la storia semplice, ma esemplare, di una ragazza di provincia con un sogno in tasca che arriva a realizzarlo con coraggio e abnegazione e quella sana spregiudicatezza che accompagna le età più giovani. A distanza di dieci anni, oggi, l’opera di Sofia Procacci, ragazza cagliese 30enne, è una realtà. La Rivista è un prodotto online, che possiamo anche definire una specie di museo virtuale. Un progetto che si concretizza e cresce come consapevolezza dell’importanza che ha l’arte e la cultura, anche attraverso la fotografia, capace di catturare, fissare nel tempo e trasferire ad ogni sguardo attento la bellezza, il senso profondo e autentico dell’estetica. La bellezza salverà il mondo, colpisce l’anima, è nutrimento morale. L’intento è quello di veicolare questo messaggio attraverso un contenuto editoriale fatto di interviste con artisti di ogni parte del mondo e una serie di foto del presente e del passato. Sofia Procacci ha fondato ed oggi è Art director di questa Rivista. È il risultato di una passione coltivata fin da piccola, per la fotografia, per la moda, trasmessagli dalla madre che certamente la incoraggia, collezionando e studiando libri e riviste.

A 18 anni Sofia parte per la Spagna e poi raggiunge il Perù. I continui viaggi la portano a Londra, dove vive e lavora per un po’. Esperienze che sono state la base, anche inconsapevolmente, per entrare nel mondo dei suoi sogni, nel mondo della moda, fino a diventarne commentatrice e condizionatrice. Attualmente lavora nel campo della moda per un importante brand. Oggi dirige “The Appointment”, ovvero l’appuntamento con la moda, l’arte e la cultura della fotografia, una Rivista online (www.theappt.com) molto famosa tra gli addetti ai lavori. Sofia è riuscita addirittura ad ampliare i confini del suo progetto iniziale, riuscendo a dialogare con i lettori non esclusivamente di moda, ma anche di cultura ad ampio raggio, forte delle esperienze avute all’estero. Un ‘melting pot’ di cultura, arte, fotografia e viaggi. Un luogo virtuale con un pensiero al reale, alla terra delle sue origini pesaresi. “Ho sempre nel cuore e nella mente l’immagine dei miei monti, del Petrano e del mare Adriatico – afferma Sofia -. Il pensiero di quella bellezza mi fa stare bene come quando si indossa un capo d’abbigliamento o un accessorio che amiamo.”























