La chiesa di San Nicolò
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L’affetto silente ma tangibile di una intera comunità, le belle parole di don Marco, quelle toccanti del figlio Simone e di una familiare. Così, in estrema sintesi, Cantiano ha salutato per l’ultima volta Fausto Perioli, classe 1964, scomparso sabato scorso durante il taglio del legname in un bosco non troppo distante dal paese, lavoro portato avanti insieme ad altri amici. Una mattinata quella del 20 febbraio rivelatasi fatale nel momento in cui, durante le operazioni di taglio di un suo amico, un tronco, spezzatosi in maniera anomala, ha innescato una carambola impazzita con un grosso ramo che ha colpito Fausto in modo inesorabile. Pazzesco! Oggi, dopo l’autopsia di ieri che ha confermato, anche se non ce n’era bisogno, la morte per trauma violento, si è celebrato il funerale nella chiesa di San Nicolò con la gente portatasi in piazza Luceoli per seguire il rito attraverso gli altoparlanti posizionati fuori dall’edificio di culto. Una partecipazione composta e rispettosa delle normative anti Covid in un contesto dove  la commozione e la vicinanza erano evidenti, un po’ il clima che ormai si respira da qualche giorno all’interno della comunità cantianese. Don Marco si è soffermato sulla bontà della persona, soprattutto parole da amico a sottolineare la figura di Fausto, lavoratore sorridente, generoso, altruista, marito e papà sempre presente. E un invito alla famiglia di ripartire con tanta forza come Fausto avrebbe certamente voluto. Quindi la letterina del figlio minore Simone che ha letto quelle righe scritte con le proprie mani nel lontano 2002, all’epoca bambino, in occasione della festa del papà, il 19 marzo. Lettera ritrovata in una scatola in questi giorni di profondo dolore. Poche righe dicevamo, dove Simone si rivolgeva al proprio genitore con affetto e con frasi simpatiche, curiose, come solo un bimbo sa fare. Poi il ricordo di una familiare, ancora incredula dell’accaduto, attonita. “Non ci posso credere”. In ultimo il lungo applauso della gente all’uscita dalla chiesa del feretro prima della sepoltura in cimitero. Fausto lascia due figli, Marco e Simone, la moglie Antonella, papà Elio, mamma Graziella e la sorella Marta. Riposa in pace.

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