carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

FOSSOMBRONE Serpeggiano forti preoccupazioni sui ritardi sempre più vistosi che riguardano l’inizio dei lavori per raddoppiare i posti letto all’hospice di Fossombrone. Sono stati ampiamente colti la mattina della donazione della Bcc del Metauro dell’insufflatore di CO2 all’unita digestiva di endoscopia e colonscopia. Lo stesso sindaco Gabriele Bonci si è detto fortemente sorpreso perché nell’incontro avuto con il direttore dell’Area Vasta 1 Magnoni non erano emersi problemi particolari. Sta di fatto che per smuovere la situazione e bloccare le ipotesi peggiori un’interrogazione è stata inoltrata dalla minoranza via pec al primo cittadino e altrettanto ai consiglieri regionali Vitri e Biancani. Due le domande insistenti: il motivo per cui non sono ancora iniziati i lavori visto che dovrebbe essere stata già effettuata anche la relativa gara di appalto (ma verifiche vengono sollecitate anche in tal senso, ndr); che cosa si intende fare per richiedere di sollecitare tale intervento? La giunta Ceriscioli aveva previsto il raddoppio dei posti letto di hospice da 10 a 20 unità con un investimento di circa 400mila euro; potenziamento del servizio confermato anche con le delibere GRM 1105/2017 e 1622/2018; il sindaco Bonci aveva dichiarato con un post su Facebook in data 25 luglio 2020 di prendere atto con soddisfazione del fatto che sono partiti i lavori per l’ampliamento dell’hospice di Fossombrone «ma devo aggiungere finalmente! Visto che sono tre anni che li stavamo aspettando». Il 12 gennaio scorso l’assessore regionale Saltamartini ha dichiarato a seguito dell’interrogazione presentata dai consiglieri Biancani e Vitri, in merito all’ospedale di Fossombrone, che «sono già in corso i lavori per l’ampliamento dell’hospice». Alla data attuale non è iniziato alcun intervento tranne lo spostamento del servizio di endoscopia presso le sale operatorie con lo scopo di recuperare spazi utili. Per l’hospice, che si pone come autentica eccellenza, a livello regionale e nazionale, il potenziamento dei posti letto deve andare incontro non solo ai bisogni dei malati oncologici ma anche a quanti soffrono di malattie neurodegenerative come la Sla. Fino ad oggi era prevalsa la convinzione che i lavori avrebbero ritardato a causa dell’emergenza sanitaria per via della trasformazione in reparto per malati in via di guarigione da Covid dell’intera sezione dei posti di cure intermedie. In primissima istanza era stato anche assicurato l’esatto contrario: vale a dire che i lavori avrebbero potuto essere avviati comunque. A questo punto bisognerà attendere l’esito dell’interrogazione in Regione. Resta la presa d’atto di una storia che dovrebbe essere molto più lineare. Nella speranza che quanto prima la vicenda possa essere chiarita in maniera definitiva l’auspicio è che tutto prosegua al meglio. Non si tratta di semplici “si dice” ma di preoccupazioni crescenti degli addetti ai lavori che operano in un comparto di grande delicatezza con professionalità e umanità lontano da ogni altro contesto sia esso politico o provocatorio in genere.

scarpe firmate
moda donna
irish pub cantiano
scarpe moda
arredamento interno