Due agli arresti domiciliari, un terzo è stato denunciato a piede libero. Operazione condotta dai carabinieri di Urbino. Si tratta di tre giovani di Vallefoglia. Sono accusati di aver aggredito otto persone minacciandole e cercando di estorcere ad alcune di loro del denaro. Le violenze sono avvenute in momenti diversi, l’11 marzo e tre giorni fa, sia alla Fortezza Albornoz sia al capolinea delle corriere e centro commerciale Santa Lucia. Tre episodi l’uno dietro all’altro. Nel primo hanno accerchiato un gruppo di minori minacciandoli e chiedendo loro sigarette e denaro, poi al centro commerciale hanno preso di mira uno studente universitario che cadendo ha riportato lesioni alla testa e al corpo, infine l’aggressione verso un padre e i due figli di 19 e 20 anni utilizzando anche un coltello e minacciando il terzetto con frasi “vi ammazziamo”, “siete morti” eccetera. Tutti insieme sono poi andati dai carabinieri a denunciare l’aggressione. Il 14 marzo i tre, tornati a Urbino, hanno riconosciuto uno degli aggrediti e sono volate altre minacce. Tre giorni fa attraverso le testimonianze e le immagini delle telecamere di sicurezza, la gang è stata rintracciata e arrestata dai carabinieri. Al momento dell’arresto, uno dei tre ha aggredito un militare che ha riportato lesioni guaribili in 7 giorni. I capi d’imputazione per il terzetto sono: rapina, furto aggravato, lesioni aggravate, porto d’arma abusivo, danneggiamento aggravato oltre, per uno di loro, a resistenza a pubblico ufficiale. Due sono stati posti agli arresti domiciliari, il terzo è stato denunciato a piede libero. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino e dalla Pm Simonetta Catani.






















