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Il sindaco Antonio Sebastianelli di Terre Roveresche ha affidato la gestione dell’ipogeo di Piagge alla Pro loco detronizzando a sorpresa e senza specificare motivazione alcuna, stando almeno da quanto ha riferito il primo cittadino nella diretta Facebook, l’associazione culturale ProArt presieduta dall’architetto Gabriele Polverari in seguito a regolare convenzione con la precedente amministrazione comunale di Piagge prima della fusione. Associazione che ha promosso e fatto conoscere l’ipogeo, investendo anche in proprio in pubblicazioni e in tante manifestazioni d’arte che hanno polarizzato l’attenzione da ogni angolo delle Marche e non solo. Una precisazione va fatta subito: non si tratta di una gestione affidata ad un privato. Lo scrittore Mirco Agostinelli di Ancona in una lettera aperta indirizzata al sindaco scrive tra l’altro «sarà d’accordo con me nel capire che il mondo senza arte produce solitudine, isolamento sociale, miseria ed ansia. A Piagge l’associazione ProArt gestita sapientemente e con passione da Gabriele Polverari ha creato dei progetti che uniscono le persone, che creano nuovi impegni; che permettano di sognare in un mondo più giusto proprio a quelle persone che ne hanno bisogno. È questa per me la risposta al concepimento dell’arte che si sta evolvendo a macchia d’olio in quel paesino. Oggi siamo tutti vittime di questa insensata ansia di possesso. A Piagge avete una grotta meravigliosa ed un museo a cielo aperto. Siete circondati dalla natura e da una schiera di artisti che con le loro opere portano l’anima in quelle Terre Roveresche dove almeno fino ad oggi cinquanta miei concittadini sono venuti a vederle. Purtroppo il Covid ha fermato l’ondata che comunque proseguirà appena possibile. Questo bene che avete, lei ha l’obbligo di sostenerlo questa è la mia preghiera». Sauro Tonucci, uno degli artisti attivi a Piagge sottolinea che «la scoperta dell’ipogeo è opera dell’architetto Gabriele Polverari, ma soprattutto per merito della associazione ProArt è stato promosso e valorizzato con tanto di pubblicazioni di testi, di un sito dedicato, di 35 mostre d’arte ospitate e una quindicina di convegni in meno di quattro anni. Forse sono questi i motivi per cui ci viene tolta la gestione? Aver fatto troppo bene è stato un errore? Grazie sindaco per la riconoscenza. C’è che si dice perplesso, pur chiedendo di restare anonimo «non tanto perché l’annuncio è avvenuto nel venerdì di passione, ma per la singolare coincidenza degli articoli pubblicati pochi giorni prima e messi a confronto. Alle promesse di tre anni fa del sindaco sugli interventi necessari per garantire la sicurezza dell’ipogeo è seguito il nulla assoluto…». Non rimane che attendere un chiarimento definitivo.

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