Sul palco dell'Ariston Margherita (a destra) con Amadeus
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TRATTO DALL’ULTIMO NUMERO DI NON SOLO FLAMINIA – MARZO/APRILE 2021

“È stata – confida la ventiduenne urbaniese Margherita Rossi, ballerina al recente Festival di Sanremo un’esperienza bellissima, emozionante e indimenticabile. Una rinascita. Venivo da un mese chiusa in casa per Covid: giornate complicate tra studio e lezioni online, ma senza danza”. Quando è arrivata la chiamata? “Dopo il Covid, sono tornata in accademia a Roma. La mia insegnante di repertorio Fara Grieco, mi comunica di avermi inserito nel corpo di ballo per Sanremo col celebre coreografo Franco Miseria. Una sorpresa enorme e un regalo inaspettato. Quasi incredula, ho preparato di corsa la valigia e sono salita sul treno diretto a Sanremo senza sapere cosa mi sarebbe aspettato nel danzare in un teatro così famoso, in prima serata e in tv. In passato mi ero esibita in importanti scuole di danza, ma mai in tv, un’esperienza tutta nuova”.

Quali emozioni ti porti in dote da queste giornate all’Ariston? “L’aria che si respira in quel teatro è speciale; tra costumisti, parrucchieri, truccatori eccetera, è come vivere in una grande famiglia. Fiorello ed Amadeus con la loro professionalità e tranquillità, ci trasmettevano fiducia. Sono stati giorni gioiosi ma impegnativi, perché dietro al grande show c’è stato un faticoso lavoro. È bello però lavorare e star bene con le colleghe, mentre si prova più volte per andare in scena cercando la massima perfezione. Ho avuto un buon impatto con il teatro Ariston. Mi sentivo tranquilla, serena e soprattutto mi sono divertita”.

Come e quando hai iniziato questa professione? “Nella mia vita non ho un ricordo senza danza. Ho iniziato verso i 3/4 anni spronata da mia zia Flavia Galli, che mi ha indirizzata alla Scuola di danza Etoile di Urbania diretta da Clementina Santi e accompagnata dalle insegnanti Federica Palini e Sabrina Diana Bravi, rispettivamente per la danza classica e moderna: a loro devo tutto perché sono riuscite a farmi raggiungere ottimi livelli. Durante l’ultimo anno all’Etoile, i miei insegnanti e la famiglia mi hanno suggerito di perfezionare la tecnica andando a studiare fuori Urbania. Così nel 2014 sono partita per Firenze, dove, dopo aver superato l’audizione, sono approdata alla Scuola del Balletto di Toscana, dipartimento classico diretto da Cristina Bozzolini. A Firenze oltre che frequentare danza, ho continuato gli studi diplomandomi nel 2017 al liceo pedagogico Galileo Galilei di Scandicci. Nello stesso anno ho superato a Roma l’audizione all’Accademia Nazionale di Danza, diretta da Maria Enrica Palmieri. Terminati gli studi a Firenze, nel 2018 mi sono trasferita a Roma dove ho iniziato il Triennio Contemporaneo A. Ora sono prossima alla laurea”.

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Come ti sei trovata lontano da casa? “Nel periodo trascorso a Firenze ho dovuto conciliare la danza agli studi liceali. Sono stati quattro anni impegnativi e fondamentali per la mia crescita umana e professionale. Erano gli anni difficili dell’adolescenza, ma li ho superati con la testa sulle spalle, legando sempre rapporti con persone giuste, facendo ciò che amavo, la danza”.  Cosa ti senti di dire ai tuoi familiari? “Semplicemente grazie per la fiducia e il sostegno. Un pensiero anche agli insegnanti che ho incontrato in questi anni oltre a tutti i miei compaesani che con il loro meraviglioso affetto mi danno la carica giusta prima di entrare in scena”.

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