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“È sempre stata per me – svela la pittrice marottese Eleonora Colomboni – una passione un po’ altalenante e discontinua, stavo ferma per dei periodi abbastanza lunghi per poi riprendere a disegnare e pitturare.  Nella fase di intervallo comunque non rimanevo con le mani in mano, ma dipingevo mobili, specchi, bottiglie oppure creavo abiti mettendo così a frutto il mio diploma di laurea in design in discipline della moda”. Ora hai ricominciato,  cosa ti ha spinto a farlo? “Ora è diventata una forma di terapia e da quando ho ripreso a dipingere, sento aumentare questa necessità ogni giorno di più e tante sono le idee che mi passano in testa, che a volte non riesco neanche a dormire. È stato lo stare chiusa in casa per la pandemia, a riaccendere in me lo stimolo del tornare alla pittura. Ho sentito il bisogno ed una necessità impellente di vedere se in questo lungo periodo in cui sono stata impegnata nel fare la mamma e nell’azienda di famiglia, la mia creatività non mi avesse lasciato e se io avessi ancora qualcosa da dire all’arte: con piacere ho visto che la mia mano non mi aveva abbandonato e la mia inventiva era ancora un fuoco acceso”.

A quale età ti sei avvicinata alla pittura? “Sono sempre stata appassionata all’arte in ogni suo genere ed ho iniziato da piccolissima a disegnare e dipingere seguendo le orme dalla mamma che si dilettava a fare per degli amici quadri con bambole, cerbiatti e casette colorate. Da allora la passione per la pittura non mi ha più abbandonato e seppur a periodi alterni trovavo sempre uno spazio per dipingere“. Quali sensazioni provi nel dipingere? “Per me l’arte è il riflesso dell’anima, che mostra la sua essenza attraverso i colori e le forme. Quando dipingo esprimo tutte le emozioni, il dolore, la rabbia, la passione, l’amore che ho nel mio cuore ed è come affrontare tutte le mie paure e mettere davanti a me, tutti i miei limiti. Scavo nel mio intimo ed a volte mi rilasso, mi arrabbio e sogno a secondo dei momenti e delle circostanze. Non sempre sono soddisfatta del lavori che sto faccio ed allora li trasformo in corso d’opera, fino a quando non mi sento appagata”.

Allora cerchi sempre di migliorare la tua tecnica? “Non si finisce mai di imparare, tant’è che in questo periodo sto frequentando un corso individuale presso la scuola d’arte NV Art. di Massimo Nesti per approfondire la tecnica del colore e studiare i movimenti del corpo umano. Mi piace inoltre esperimentare sempre nuove tecniche”. Come definisci il tuo stile? “Credo di non aver uno stile definito, passo dall’astratto al figurativo. Sono un’istintiva e non penso mai prima quello che vorrei fare, spesso mi faccio guidare dai colori, ispirare da foto o cose che mi colpiscono e soprattutto dalla mia fantasia del momento. Adoro anche utilizzare materiali di vario tipo per i miei lavori, come mischiare sassi marini con vecchie bigiotterie ed il tutto con abbondanti pennellate di acrilico”.

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Programmi per il futuro? “Anche qui non amo programmare niente, dipingo solo quando ne sento la necessità ed il mio cuore lo richiede e forse per questo motivo spesso mi prendo delle pause, ma in questo periodo ne ho estremamente bisogno. Appena si potrà, vorrei partecipare a qualche esposizione per far ammirare dal vivo le mie opere, che per ora si possono vedere sul mio profilo Facebook  o Instagram Eleonora Colomboni 21″.

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